Dopo 90 giorni di interregno senza rappresentanza femminile in Giunta è veramente ora che venga data attuazione alle norme minime previste dallo statuto: la presenza di una donna in Giunta. Il sindaco aveva annunciato che avrebbe trasferito ad una consigliera comunale le competenze per le pari opportunità nel periodo di vacanza, ma, come in tante altre occasioni, anche questo impegno non è stato rispettato.
Alla futura assessora ci permettiamo di dare alcuni consigli sottolineando al contempo alcuni punti che ci aspettiamo vengano finalmente affrontati con decisione (e facciamo riferimento a quelle che erano le competenze dell’assessora dimessasi).
Economia
La signora Siebenförcher si è dimessa in seguito allo scandalo di Kaufleute aktiv, ma su questo scandalo non è stata fatta ancora chiarezza completa sul piano politico. Continueremo a richiederla e soprattutto chiederemo una decisa svolta nell’organizzazione dei futuri Mercatini di Natale: ricerca di un’alternativa agli attuali organizzatori, una convenzione chiara dopo il recesso dall’attuale contratto esclusivo (esclusione del parco Moser, chiara definizione delle prestazioni fornite dal Comune, cancellazione del contributo visto che il Mercatino è in attivo). Sollecita approvazione del nuovo regolamento per la concessione dei contributi.
In generale c’è da dire che una politica economica sostenibile anche a livello comunale può avere successo solo se tiene conto degli interessi di tutti e se essa assicura sviluppo anche alle generazioni future. Un presupposto importante è il coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine soprattutto nelle decisioni strategiche che riguardano lo sviluppo della città (masterplan, area delle caserme), ma anche in tutte le decisioni che toccano la vita della gente. Un esempio per tutti: il traffico. Si deve arrivare ad una riduzione del traffico attraverso misure di mobilità alternative e non puntare tutto sulle solite mega-opere costosissime come il tunnel e i garage di Monte Benedetto, garantendo invece lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblico, il rinnovamento del parco mezzi, la crescita e l’estensione del servizio (invece di minacciare la chiusura ai mezzi pubblici di Corso Libertà che, come misura isolata, ucciderebbe il servizio pubblico).
Sul tema della partecipazione: si deve veramente ascoltare tutti (!) e dare a tutti la possibilità di partecipare. Il progetto avviato dall’assessorato provinciale all’economia congiuntamente al comune “Lebendige Orte” va invece in una direzione sbagliata e pericolosa, perché è di fatto (mentalmente e linguisticamente) monoetnico.
Pari opportunità
La situazione non è rosea. Il cda di Azienda Energetica è costituito esclusivamente da uomini, il che è contrario alla legge. La Commissione pari opportunità non esiste più dopo le dimissioni delle consigliere comunali. Lo statuto comunale non rispetta neanche la normativa della legge regionale per ciò che riguarda la presenza femminile in giunta. Continueremo a richiedere le modifiche necessarie a conformare lo statuto alla legge.
Ma è necessario anche dare finalmente attuazione alla Carta europea delle pari opportunità (il termine ultimo è scaduto già nello scorso novembre). Anche in questo caso si tratta della presenza femminile negli organi istituzionali, ma non solo: si tratta anche di superare i molti ostacoli di varia natura che impediscono la realizzazione concreta delle pari opportunità.
Si devono infine attuare politiche innovative, come per esempio il “bilancio di genere” o “gender budgeting”.
Parchi pubblici
Si tratta in questo caso di tutelare ed ampliare il prezioso tesoro di parchi che abbiamo ereditato. Curare il verde non solo nei parchi pubblici, ma includere la pianificazione del verde in ogni nuovo progetto di opere pubbliche e private (verde privato, strade ecc.) con le opportune modifiche del regolamento edilizio. Si deve inoltre evitare che la Tutela degli insiemi (che comprende anche giardini e aree verdi) venga aggirata o annacquata! A titolo di esempio: a ragione la gente si indigna per il trattamento privilegiato di alcuni “amici” della SVP! A parte che in questo caso si contraddice anche quanto proclamato a gran voce dal “profilo turistico” dell’Azienda di Soggiorno.
Turismo
Il profilo turistico di Merano dell’Azienda di Soggiorno decanta la “trama di parchi generosi” (sic), le ville signorili e gli “angoli suggestivi” (beh, insomma: Corso Libertà, la ex Conca d’Oro, Piazza Teatro intorno all’ex negozio Mode Helene), la “varietà dei negozi” (beh, insomma: catene internazionali e cuoio), oltre naturalmente al clima mite (che non dipende da noi) e all’offerta culturale (questa sì notevole, ma che potrebbe essere coordinata meglio). Il turismo insomma vive di tutto ciò che apprezziamo anche noi che ci abitiamo. La politica ha, o avrebbe, il compito di tutelare e sviluppare tutto ciò.
E siamo così di nuovo al tema della tutela della sostanza architettonica di valore, al tema del necessario miglioramento della qualità delle nuove costruzioni (a proposito: che fine ha fatto la Consulta di assetto urbanistico/Gestaltungsbeirat?), al tema del traffico (su cui il sindaco fa molto fumo, ma niente arrosto).
Licenze
Atti vandalici in diversi quartieri della città, musica a tutto volume fino a tarda notte: sono problemi che vanno affrontati. La debolezza dell’amministrazione a questo riguardo è stata venduta come un venire incontro ai giovani. In realtà si tratta solo dell’accondiscendenza nei confronti di alcuni esercizi che non ha nulla a che fare con una politica per i giovani seria che dia ad essi spazi di espressione e sperimentazione.
Ma si deve anche affrontare il preoccupante sviluppo della struttura commerciale in centro che vede la progressiva scomparsa dei negozi tradizionali e dei negozi di alimentari e la diffusione invece dei negozi (e grandi catene) di abbigliamento e di pelletteria che portano ad una sorta di “monocultura” commerciale.
Il gruppo consiliare dei Verdi meranesi