Archiv der Kategorie: Pressekonferenz Conferenza stampa

Nachhaltige Mobilität: Umdenken bei der SVP?

Mit Genugtuung stellen wir fest, dass die SVP des Bezirks Burggrafenamt im Bereich Mobilität anscheinend umzudenken beginnt. Stand für die Edelweiß-Partei bisher der möglichst unge­bremste Autoverkehr im Mittelpunkt und wurden Lösungen für die Mobilität in Meran und Umgebung auf den Tag nach der Eröffnung des zweiten Teils der Nordwest-Umfahrung ver­schoben, heißt nun für die Bezirks-SVP das neue Zauberwort „vernetztes Konzept“.

Angesichts der bevorstehenden Landtagswahlen, bei denen nicht nur Autofahrer wahlbe­rechtigt sind und aufgrund der alarmierenden Situation der Schadstoffbelastung durch den motorisierten Verkehr (bestätigt durch einen SVP-Landesrat), wäre es natürlich unklug, weiterhin nur den Autoverkehr im Fokus zu haben, den öffentlichen Nahverkehr durch lange Umwege und verstopfte Straßen unattraktiv zu machen und dem Rad- und Fußverkehr viele Behinderungen zuzumuten.

Die SVP besinnt sich nun auf die Studie „Nachhaltige Mobilität Burggrafenamt“ (NAMO­BU 2013) der Bezirksgemeinschaft, die sie bis jetzt nicht ernst genommen hat. Diese Studie sieht für Meran die Priorität in den Bereichen Fahrrad, Fußgänger und öffentlicher Verkehr vor und eine Reduzierung des motorisierten Individualverkehrs. Die Mobilitätspolitik der Ge­meinde Meran unter Bürgermeister Paul Rösch und Stadträtin Madeleine Rohrer versucht genau diese Empfehlungen umzusetzen. Die Stellungnahme der Bezirks-SVP erhöht nun die Chance, dass Lösungen für eine nachhaltige, sanftere und gesündere Mobilität weniger Wi­derstand zu erwarten haben.

Es ist kurios, aber verständlich, dass die Kursänderung der SVP ihren Mitgliedern und Wählern in einer als Kritik an der „grünen“ Verkehrspolitik verpackten Stellungnahme präsentiert werden muss, indem z.B. nicht näher definierte „Schikanen“ gegen die Autofahrer angeführt wer­den. Aber positiv ist, dass die in Meraner SVP-Kreisen umstrittene straßenunabhängigen Verbindungen nach Schenna und Tirol ausdrücklich befürwortet werden.

Wir fänden es super, wenn die Bezirks-SVP in dem gewünschten vernetzten Konzept auch andere Anregungen der NAMOBU-Studie mittragen würde, die zur Verringerung des motorisierten Individualverkehrs beitragen. Wir denken dabei z.B. an die Definition gemeinsamer Regeln für die Ansiedlung von Einkaufszentren, Ausweisung von Gewerbezonen und für die Entwicklung im touristischen Bereich, die Verkehr anziehen.

Das Mobilitätszentrum am Bahnhof ist ein wichtiges Element zur Steuerung des Verkehrs und hat auch für die Liste Rösch/Grüne hohe Priorität. Dessen Realisierung hängt maßgeblich davon ab, ob die Stadtwerke sich zum raschen Bau der Tiefgarage am Bahnhof verpflichten und ob einige noch offene Fragen mit der Landesver­waltung und mit Privaten zügig geklärt werden können.

Aber wenn „nachhaltige Mobilität“ wirklich das Ziel unseres Koalitionspartners ist, dann sind die Aussichten auf eine bessere Abstimmung der Verkehrspolitik im Bezirk gut.

Für die Liste Rösch/Grüne

Cristina Kury und Toni Ladurner

Meran, am 25. April 2018

 

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Il garage interrato di piazza Teatro: un progetto di interesse pubblico? 


PKTheater07In una conferenza stampa il Gruppo consiliare Verdi/Rösch ha presentato le riflessioni sulla proposta di un garage interrato in piazza Teatro

Ci chiediamo in che cosa si possa riscontrare un effettivo interesse pubblico in un parcheggio sotterraneo per confinanti con 128 posti auto. Un parcheggio sotterraneo sotto piazza Teatro che non appare all’interno dell’accordo di coalizione che sta alla base dell’attuale governo della città e che non ritroviamo neppure all’interno di nessuno dei programmi elettorali di alcun partito e di alcuna lista presentatisi alle elezioni comunale del 2015.

Chi sono i possibili interessati al progetto e quindi anche i possibili acquirenti?

Dei complessivamente 111 posti-macchina prenotati (in massima parte senza impegno) sono riservati circa un quarto da confinanti residenti, quasi la metà da albergatori e il resto da titolari di uffici ed esercizi commerciali. Le attuali convenzioni del comune per la costruzione di parcheggi di pertinenza prevedono che “i proprietari di immobili destinati all’esercizio di attività economiche (commerciali, industriali, artigianali o professionali) possono partecipare in ragione di un posto macchina per ciascun a unità immobiliare di proprietà e comunque in misura complessivamente non superiore al 15 % della capacità massima del parcheggio.”

Un risparmio per le casse comunali oppure un aggravio, al momento non ancora calcolabile?

I promotori del progetto, dopo il lavoro di realizzazione del garage interrato, promettono di prendere su di sé l’onere economico di ridisegnare la superficie di piazza Teatro secondo il progetto del comune. In questo modo, dicono, alla città verrebbero risparmiati ben € 600.000 
Tuttavia ci chiediamo chi sosterrà gli inevitabili costi dovuti ai ritardi e alle spese aggiuntive dovuti alla costruzione di un parcheggio sotterraneo. Soltanto le ben undici procedure burocratiche previste prima della costruzione effettiva farebbero perdere almeno due anni per il loro completamento.

Chi si accollerà inoltre il costo dei più che probabili imprevisti che si presenteranno nel corso degli anni impegnati dai lavori? Per fare solo qualche esempio: 1. un lungo periodo di traffico a senso unico alternato regolato da un semaforo a tempo sulla piazza principale della città, snodo di una grande mole del traffico cittadino; 
2. il blocco prolungato della parte bassa di Corso Libertà con la conseguente deviazione delle linee di traffico e dei mezzi pubblici che andranno a congestionare strade già ora in sofferenza, come via Rezia, via Petrarca, via Manzoni, via delle Corse, via Goethe, il tunnel delle Terme, via Cavour e via Roma; 
3. le gravi conseguenze di una possibile rottura delle molte infrastrutture presenti sotto la piazza: cavi dell’energia elettrica, del telefono e di internet, tubature dell’acqua, delle acque reflue e del gas, la canalizzazione della roggia cittadina; 
4. il reperimento più che probabile di resti archeologici, con conseguente fermo del cantiere e relativi costi.

Tutto questo non è compreso nella stima di € 5.3000.000 (IVA esclusa) del progetto preliminare presentato in Comune.

Il blocco di via Carducci: niente più spazio per biciclette e taxi?

Nella parte superiore di via Carducci è prevista la costruzione della rampa di accesso e di uscita del garage sotterraneo. Ciò significa che una parte importante di una strada pubblica sarà utilizzabile soltanto per l’ingresso e l’uscita di un garage privato. In questo modo l’asse principale del percorso ciclabile urbano verrebbe interrotto e snaturato e ai taxi si vieterebbe la zona di sosta già prevista a chiare lettere nel piano del traffico urbano che risale già al 2014. Quali reali soluzioni sarà possibile offrire tanto ai ciclisti quanto ai taxisti? E infine: con la costruzione della rampa verrebbe preclusa alla parte alta di via Carducci qualsiasi opportunità di valorizzazione nel quadro di una futura riqualificazione e di una pianificazione viabilistica della città.

Conservazione dei beni architettonici ed artistici ed estetica: nessun problema?

Il garage interrato arriverà a lambire le fondamenta del Teatro Puccini, edificio posto sotto tutela e uno dei monumenti identitari della nostra città: fino a che punto è possibile garantire che i lavori non intaccheranno la sua staticità? Rampa di accesso, scale, ascensori e pozzi di ventilazione (che, per la protezione da possibili esondazioni, devono essere forniti di un parapetto protettivo) sono elementi architettonici che porterebbero a deturpare l’armonia del luogo. Lo stesso progetto di riqualificazione della superficie della piazza, recentemente approvato e presentato in un’occasione pubblica, con grande probabilità dovrebbe essere rivisto e ridisegnato per tenere conto dei nuovi elementi introdotti dagli scavi. E anche la prevista riprogettazione della parte superiore di Corso Libertà subirebbe un ritardo di anni.

L’esperienza di Piazza della Rena dimostra che tempi e costi sono assolutamente difficili da progettare 
La costruzione del parcheggio sotterraneo in piazza della Rena ha chiaramente dimostrato che il tempo e il costo di un progetto con queste caratteristiche e di queste proporzioni sono molto difficili da pianificare e soprattutto da rispettare e che alla fine, per i committenti e per il Comune, le spese saranno di molto superiori rispetto alle stime. I posti macchina, già oggi stimati a un costo di 41.200 € (iva esclusa), saranno davvero ancora appetibili e convenienti per i futuri compratori?

A fronte di tutto ciò ci chiediamo se questo progetto alla fine possa davvero rappresentare un beneficio per la città, per i cittadini tutti e per gli ospiti. Oppure, come temiamo, porterà con sé soltanto anni di grande scompiglio nel pieno centro di Merano e costi incontrollabili a carico della comunità intera?

Merano, 8/7/2016

 

Ist eine Tiefgarage am Theaterplatz in öffentlichem Interesse?

PKTheater05Stellungnahme der Gemeinderatsfraktion Grüne/Rösch

Worin besteht das öffentliche Interesse für eine Anrainer-Tiefgarage mit 128 Stellplätzen? Eine Tiefgarage am Theaterplatz scheint nicht im Koalitionsabkommen der Stadtregierung auf und sie wurde auch in keinem Wahlprogramm einer Partei oder Liste erwähnt.
Wer sind die Interessenten?
Von den insgesamt 111 meist unverbindlich vorgemerkten Stellplätzen sind ca. ein Viertel von Wohn-Anrainern reserviert worden; fast die Hälfte soll an Hotelbetriebe gehen, der Rest an andere Dienstleister (Büros). Die derzeitigen Konventionen für Anrainer-Parkplätze mit der Gemeinde sehen maximal 15% der Parkplätze für Dienstleister und mindestens 85% für die Wohn-Anrainer vor. (“i proprietari di immobili destinati all’esercizio di attività economiche (commerciali, industriali, artigianali o professionali) possono partecipare in ragione di un posto macchina per ciascun a unità immobiliare di proprietà e comunque in misura complessivamente non superiore al 15 % della capacità massima del parcheggio.”)
Einsparung für die Gemeindekasse oder unkalkulierbare Mehrkosten?
Die Projektbetreiber versprechen, die von der Gemeinde beschlossene Neugestaltung des Theaterplatzes auf eigene Kosten nach Fertigstellung der Garage vorzunehmen. Dadurch könnte die Gemeinde mehr als 600.000 € einsparen.
Aber: Wer bezahlt die jahrelangen Verzögerungen und Mehrkosten durch den Bau einer Tiefgarage? Allein die elf bürokratischen Prozeduren vor Baubeginn würden ca. zwei Jahre in Anspruch nehmen. Wer kommt für die Kosten der Beeinträchtigungen durch die jahrelangen Bauarbeiten auf? Zum Beispiel:
• Ampelgeregelter Einbahnverkehr auf dem wichtigsten Platz der Stadt und monatelange Sperre der unteren Freiheitsstraße mit großräumigen Umleitungen für die Busse und Staus in anderen Straßen (Raetia-, Petrarca- und Manzonistraße, Rennweg und Goethestraße, Thermentunnel, Cavour- und Romstraße);
• Was passiert, wenn auch nur eine der viele Leitungen beschädigt wird (Strom, Gas, Telefon und Internet, Trink- und Abwasser, Stadtbach)?
Diese und die Kosten für archäologischen Grabungen sind in der Grobschätzung von 5.300.000 € (zuzüglich Mehrwertsteuer) in dem in der Gemeinde deponierten Vorprojekt gar nicht berücksichtigt.
Sperre der Carduccistraße: Kein Platz für Radfahrer und Taxis
In der oberen Carduccistraße soll die Rampe für die Tiefgarage errichtet werden. Das heißt, dass dieser Teil einer öffentlichen Straße nur mehr für die Ein- und Ausfahrt einer privaten Garage dient. Damit würde die Hauptachse des städtischen Radweges unterbrochen und auch die Taxis, die laut Verkehrsdetailplan von 2014 in der Carduccistraße ihren Standplatz haben sollen, würden ausgesperrt. Wohin mit Radfahrern und Taxis? Zudem wird mit dem Bau der Rampe die Möglichkeit, dass die obere Carduccistraße in zukünftigen Verkehrsplanungen neue Bedeutung gewinnen könnte, für immer verbaut.
Denkmalschutz und Ästhetik: Kein Thema?
Die Tiefgarage soll bis an die Grundmauern des Denkmal geschützten Stadttheaters gegraben werden. Zufahrtsrampe, Treppenaufgänge, Lift und Lüftungsschächte (die wegen des Hochwasserschutzes mit Brüstungen versehen sein müssen) würden den ganzen Platz verunstalten. Die bereits beschlossene Oberflächengestaltung müsste komplett neu geplant werden. Auch die Neugestaltung der oberen Freiheitsstraße würde sich um Jahre verzögern.
Erfahrung Sandplatz zeigt: Zeiten und Kosten sind schwer zu planen
Der Bau der Tiefgarage am Sandplatz hat gezeigt, dass Zeiten und Kosten für ein solches Projekt sehr schwer zu planen sind und dass am Ende für Projektbetreiber und Gemeinde die Spesen viel höher als die Schätzungen sein werden.
Sind die Stellplätze, für die jetzt schon ein Preis von 41.200€ (ohne MwSt.) veranschlagt wird, dann überhaupt noch zu verkaufen?
Wird dieses Projekt am Ende wirklich ein Gewinn für die Stadt, deren Bewohner und Gäste sein? Oder nur etliche Jahre Chaos in der Innenstadt und unkontrollierbare Kosten für die Gemeinde bringen?

Meran, am 8.7.2016

Wenn nicht jetzt, wann dann? Nützen wir die Chance zum Wandel.

DSCN0532klGEMEINDEWAHLEN 2015

Paul Rösch und die Listenführerin der gemeinsamen Liste Cristina Kury sind zuversichtlich. Viele BürgerInnen haben sie in den Gesprächen während der Wahlkampagne darin bestärkt, dass Merans Politik einen Wandel braucht: Es ist nicht tragbar, dass die Geschicke Merans von einer kleinen Gruppe bestimmt werden, die Einzel- und Gruppeninteressen über die Interessen der Allgemeinheit stellt. Die Stadtpolitik in Meran muss sich endlich wieder ausschließlich um das Gemeinwohl kümmern, sich den Bedürfnisse der BürgerInnen widmen und den Partikularinteressen und Vorzugsspuren für einzelne einen klaren Riegel vorschieben.

Wer Merans Politik erneuern will, hat diesmal eine einmalige Möglichkeit: Paul Rösch hat aufgrund seiner Bekanntheit wegen seines Engagements für die Stadt große Chancen, in die Stichwahl zu kommen und dort gegen den Bürgermeisterkandidaten jener Partei, die seit vielen Jahren die Stadt beherrscht, tatsächlich als Sieger hervorzugehen.

Möglich wird diese Erneuerung durch die Listenverbindung zwischen der Liste Paul Rösch und den Grünen, die sich als wahrer Glücksgriff erwiesen hat: Der Enthusiasmus von Rösch, seine Unabhängigkeit, seine Bereitschaft zum Zuhören und seine Entschlossenheit, sich in den Dienst der BürgerInnen zu stellen, ist ein gutes Fundament für einen Neuanfang. Dazu gesellen sich die langjährige Erfahrung, die profunde Sachkenntnis und das unermüdliche Engagement von Cristina Kury. Dieses Zusammenspiel bildet ein solides Fundament für eine Gruppierung, die Regierungsverantwortung anstrebt.

Nutzen wir die Gunst der Stunde!

Se non ora, quando? Cogliamo l’occasione per un rinnovamento della politica di Merano.

DSCN0532klELEZIONI COMUNALI 2015

Paul Rösch e la capolista della lista comune, Cristina Kury sono fiduciosi: in molti incontri con i cittadini Meranesi entrambi hanno riscontrato l’auspicio di un vero rinnovamento della politica meranese. E’ ora di dire basta alle decisioni di un gruppo ristretto di persone che spesso portano avanti esclusivamente i propri interessi, ignorando i bisogni veri delle persone. La politica deve tornare a essere un luogo di confronto democratico e trasparente e a perseguire soltanto il bene di tutti, senza corsie preferenziali per alcuni: così l’auspicio di molti.

A chi si augura un rinnovamento vero della politica meranese, si offre in questa tornata elettorale una possibilità unica: Paul Rösch, persona molto conosciuta e apprezzata in città per il suo grande impegno fin qui dimostrato in più campi, ha concrete possibilità di arrivare al ballottaggio e di vincere contro il candidato sindaco del partito che da moltissimi anni ormai comanda a Merano.

Questo sogno può finalmente diventare realtà grazie al pieno sostegno della lista Rösch/Verdi la cui collaborazione si è dimostrata una scelta senz’altro felice: l’entusiasmo di Rösch, la sua autonomia di pensiero, la sua capacità di ascolto e la sua determinazione nella difesa del bene comune rappresentano una eccellente base di partenza per un vero rinnovamento. A queste qualità si aggiungono la lunga esperienza e la competenza di Cristina Kury, a formare un fondamento solido per un gruppo politico che mira chiaramente al governo della città.

Cogliamo dunque l’occasione e facciamo di Merano la nostra città, quella in cui tutti si possono sentire a casa propria, con pari dignità e pari diritti e doveri.

Gemeinde Meran: Rückschau auf die letzten 5 Jahre

Haisrainer PKDie Grünen sind aus den Gemeinderatswahlen 2010 als zweitstärkste politische Kraft hervorgegangen. Nach ihrer Entscheidung, eine „Alibi“-Regierungsbeteiligung auszuschlagen, haben sie konstruktiv Oppositionspolitik betrieben: sie haben zahlreiche Vorschläge eingereicht und seriös und mit Sachkenntnis die Tätigkeit der Mehrheit kontrolliert.

Hier kurz einige Beispiel für Entscheidungen der Mehrheit, die ohne uns Grüne wohl nicht oder mit anderem Schwerpunkt gefasst worden wären.

  • Der Skandal von „Kaufleute aktiv“. Zwar wurde ein Untersuchungsausschuss abgelehnt, aber ohne Recherchen, Einberufung von Sondersitzungen und öffentlichen Appellen von den Grünen wäre die Sache wohl unter den Tisch gekehrt worden. Erst im Jänner dieses Jahres sind nun die gesamten, zuviel ausbezahlten Beiträge zurückgefordert worden.
  • Der Einsatz gegen Glückspielautomaten. Wir haben immer wieder auf das Meraner Defizit im Befolgen der Landesnormen hingewiesen. Die Folge dieser Nichtbeachtung: Meran ist die spielfreudigste Gemeinde Südtirols. Jüngst hat der Bürgermeister (wohl eine Reaktion auf unsere Pressekonferenz im Jänner) angekündigt, man würde den 3. Mahnbrief an die Bars mit Spielautomaten in sensiblen Zonen schreiben. Wir haben uns auch tatkräftig dafür eingesetzt, dass der Plan für sensible Zonen vervollständigt wird. Und siehe da. Plötzlich ist auch der Pferderennplatz als sensible Zone eingetragen.
  • Das Kino. Die Grünen haben mit einer Petition an die 4.000 Unterschriften gesammelt, sonst wäre es wohl bei der bloßen Ankündigung geblieben.
  • Die mangelnde Anbindung der Innenstadt an die Öffentlichen Verkehrsmittel. Die Entscheidung, die öffentlichen Verkehrsmittel aus der Innenstadt gänzlich auszusperren, hat große Kritik hervorgerufen; es wurde sogar eine Petition für einen Anschluss der Innenstadt an das öffentliche Verkehrsnetz eingereicht. Zwar beharrt die derzeitige Mehrheit immer noch auf ihrer Entscheidung, aber im Wahl­programm der SVP wird eine Lösung in unserem Sinne angekündigt.
  • Die Seniorenpolitik: Wir haben uns in der gesamten Legislatur für eine seniorengerechte Stadtplanung und für seniorengerechte Unterkünfte eingesetzt und entsprechende Missstände angeprangert. Wir freuen uns, dass in dieser Wahlkampagne den Senioren endlich die nötige Aufmerksamkeit zukommt. Unsere Kritik im Vorfeld des Verkaufs von Zarenbrunn und an der übereilten Aussiedlung der Senioren aus der Villa Petersburg sind durch die Entwicklung klar bestätigt worden. Die Villa Petersburg (Außenstelle der Pitschstiftung) steht seit über einem Jahr leer, während in Meran weiterhin Pflegenotstand herrscht und unsere Senioren in umliegenden Gemeinden um Unterkunft betteln müssen. Aber etwas haben wir doch bewirkt: die von uns massiv geforderte einheitliche Zugangsliste zu Altersheimen und Pflegeeinrichtungen, die noch vor drei Wochen im Gemeinderat abgelehnt wurde, scheint im SVP-Wahlpapier ebenso auf wie die Unterstützung von generationsübergreifenden Wohnmodellen.
  • Raumordnung. Der von uns seit 10 Jahren geforderte Gestaltungsbeirat ist endlich eingesetzt worden. Wir hoffen, dass seine Arbeit in den nächsten Jahren Wirkung zeigt. Wir stellen auch mit Genugtuung fest, dass der Antrag, das Hotel Europa / Splen­did um einen Stock zu erhöhen, derzeit kein Thema ist.
  • Umsetzer für Handys: In der letzten Sitzung hat die Mehrheit unseren Antrag angenommen, dass die Verwaltung alles tun soll, in historischen Ortskernen die Aufstellung dieser Antennen zu verhindern. Die Grünen werden sich dafür einsetzen, dass in Meran ein Plan der sensiblen Zonen ausgearbeitet wird, in denen das Aufstellen von Antennen aus gesundheitlichen oder aus landschaftlich-architektonischen Gründen verboten ist.
  • Pferderennplatz: Die Grünen haben zahlreiche Missstände unter Führung der Meran/Mais AG aufgedeckt und den Rechnungshof informiert. Die Gemeinde bemüht sich jetzt wenigstens, die Bankgarantien (MIC) einzuholen.

Wir Grüne werden uns in der neuen Legislatur dafür einsetzen, dass die zahlreichen Projekte in der Warteschleife (zum Beispiel die Verabschiedung des Masterplans, die Schaffung von Einrichtungen für Senioren, der dringend notwendige Bau der park and ride-Tief­garage am Bahnhof zum Umsteigen auf öffentliche Verkehrsmittel, die Verbesserung am Fahrrad- und Fußgängerwegenetz) zügig umgesetzt werden.

Wir hoffen,

dass ein neuer politischer Stil des fairen Miteinanders ins Rathaus einziehen wird und die Mitsprache der BürgerInnen generell gestärkt wird (Reform des Gemeindestatutes).

Wir stellen mit Genugtuung fest,

dass eine Reihe von Vorschlägen der Grünen, die bis vor kurzem abgelehnt wurden, Eingang ins Wahlprogramm der SVP gefunden haben (Beispiele: neue Schulmodelle zur Ver­besserung des Spracherwerbs; die Schaffung von universitäre Einrichtungen, Spielplätze in jedem Viertel; die Anbindung der Innenstadt ans öffentliche Verkehrsnetz; die einheitliche Zugangsliste zu Alters- und Pflegeheimen; die Gis-Erleichterung für die Altstadt.).

Wir hoffen, dass diese Ankündigungen den 24. Mai überleben.

Cristina Kury

Comune di Merano: Breve bilancio dell’ultima legislatura

Gemeinderatsfraktion in MeranNoi Verdi siamo usciti dalle ultime elezioni comunali nel 2010 come seconda forza politica della città. Dopo la nostra decisione di declinare l’invito (alibi) dalla SVP di partecipare al governo della città, abbiamo fatto un’opposizione seria e costruttiva presentando numerose proposte e praticato un accurato controllo sull’uso delle risorse pubbliche.

Citiamo alcuni esempi di decisioni della maggioranza che senza i Verdi sarebbero stati presi in altro modo o non presi affatto.

  •  Lo scandalo “Kaufleute aktiv”. Anche se la maggioranza ha negato l’istituzione di una commissione d’inchiesta, le nostre ricerche accurate in merito, le convocazioni di sedute straordinarie del consiglio comunale e i nostri appelli pubblici hanno fatto in modo, che non si poteva insabbiare totalmente lo scandalo. Ricordiamo che solo a gennaio di quest’anno la mag­gioranza ha richiesta la restituzione totale della somma dei contributi elargiti non lecitamente.
  • Il nostro impegno contro le slot machines. Per tutta la legislatura abbiamo criticato il fatto che le norme provinciali venivano disattese. La conferma che Merano è il comune con il maggior numero di slot machines pro abitante è la triste conferma. Poco tempo fa il sindaco (probabilmente reagendo alla nostra conferenza stampa in gennaio) ha annunciato di avere mandato finalmente l’ultimo avviso ai Bar con slot machines situate in zone sensibili. Ci sia­mo battuti anche per il completamento del piano delle zone sensibili. E – guarda caso – nell’ultima stesura è compreso anche l’ippodromo fra le zone sensibili.
  • Il cinema. I Verdi hanno lanciato una petizione per l’apertura di un cinema a Merano raccogliendo quasi 4000 firme. Questa petizione era probabilmente la spinta decisiva per affrontare seriamente la questione e di non accontentarsi degli annunci ripetuti per anni.
  • Il mancato collegamento del centro con la periferia con mezzi pubblici. La decisione di eliminare totalmente i mezzi pubblici dal centro è stata criticata duramente da molte persone (fra cui, oltre i commercianti, in primo luogo categorie “deboli” come anziani, handicappati); è stata portata avanti addirittura una petizione per il ripristino del collegamento. Anche se l’attuale maggioranza ancor’oggi insiste sulla decisione presa, nel programma del SVP si annuncia una soluzione che va nella direzione da noi auspicata in varie occasioni (dibattito pubblico, convocazione di seduta straordinaria del consiglio comunale) .
  • La politica degli anziani: Ci siamo impegnati per tutta la legislatura per una pianificazione della città a misura degli anziani e per un numero adeguato di alloggi e posti letto per persone bisognose di cura criticando l’inerzia dell’amministrazione. Siamo contenti che in questa campagna venga attribuito la giusta attenzione al problema. Per quanto riguarda Zarenbrunn, i fatti verificatesi sino ad oggi confermano la ragionevolezza del nostro appello di non vendere il complesso alla provincia e la nostra critica al trasferimento affrettato degli anziani alloggiati nella Villa Petersburg (dependance della PITSCH). La Villa Petersburg è inutilizzata da più di un anno mentre i nostri anziani per l’emergenza che vige a Merano devono chiedere ospitalità nei comuni dei dintorni con tutti i problemi connessi sia per le persone sradicate dal loro ambiente abituale sia per i loro parenti ed amici. Eppure anche in questo campo siamo riusciti a smuovere le acque: la nostra richiesta che il comune predisponga una lista unitaria per l’accesso alle case di cura garantendo criteri equi per tutti e precedenza ai più bisognosi di cura, che è stata bocciata tre settimane fa in consiglio comunale (convenzione Martinsbrunn), ora appare come proposta nel programma elettorale del SVP accanto all’impegno per la creazione di nuovi modelli abitativi tipo co-housing (anche questa proposta è stata bocciata in consiglio appena 3 settimane fa).
  • Urbanistica. Finalmente è stata istituita la consulta sull’assetto urbanistico (Gestaltungsbeirat) che noi stiamo chiedendo da 10 anni. Confidiamo che sia un sostegno valoroso per il miglioramento della qualità edificatoria in città. Constatiamo con soddisfazione che – almeno al momento – la proposta di costruire un ulteriore piano sull’Hotel Europa-Spendid in piazza teatro è stata accantonata.
  • Le antenne per la radiofonia: Nell’ultima seduta del consiglio comunale la maggioranza ha approvato la nostra richiesta di fare il possibile che nei centri storici vengano evitate le istallazioni di queste antenne. I Verdi si impegneranno nella prossima legislatura, di varare un piano di zone sensibili (previsto dalle normative provinciali), nelle quali sia per motivi di tutela per la salute sia per motivi paesaggistici – architettonici le istallazioni vengano proibite.
  • Ippodromo: Dati alla mano i Verdi hanno smascherato e denunciato varie volte il malgoverno della Merano Maia informando addirittura la corte dei conti. Ora l’amministrazione tenta almeno di recuperare una parte della fidejussione della MIC.

Noi Verdi ci impegneremo nella prossima legislatura, che i numerosi progetti rimasti incompleti vengano ultimati al più presto (per esempio la delibera del Masterplan, la messa a disposizione di strutture per anziani, la urgente costruzione del parcheggio “parc and ride” alla stazione per incentivare il passaggio dalla macchina privata al mezzo pubblico, il miglioramento della rete per bici e pedoni).

Speriamo che nella prossima legislatura venga praticato un nuovo stile politico: si prendano in seria considerazione tutte le proposte indifferentemente da chi le proponga e si creino la base di una vera partecipazione dei cittadini partendo da una riforma dello statuto.

Constatiamo con soddisfazione che molte proposte dei Verdi, bocciate anche ultimamente, vengono riprese nel programma elettorale della SVP (ed altri). Alcuni esempi: nuovi modelli scolastici per il miglioramento dell’apprendi­mento della seconda lingua; la creazione di strutture universitarie; campi da gioco per bambini in ogni quartiere; collegamento del centro città alla rete dei trasporti pubblici, una lista unitaria per l’accesso alle case di ricovero e cura, la riduzione dell’IMI per immobili sotto tutela…

Siamo curiosi di vedere se e quali di tutte queste proposte riusciranno a sopravvivere anche dopo il 24 maggio.

Cristina Kury