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Vuoti di memoria e polemiche gratuite – Erinnerungslücken und billige Polemik

Risposta di Toni Ladurner alle critiche di Giorgio Balzarini riportate da „Alto Adige“

Giorgio Balzarini della Lista Civica tuona contro la Giunta comunale, perché i lavori su alcune strade ostacolano eccessivamente il traffico. È vero che le deviazioni e i sensi unici rappresentano un ostacolo per il traffico e richiedono pazienza da parte degli automobilisti e degli utenti dei bus. Per garantire la migliore coordinazione possibile la Giunta ha addirittura incaricato l’ing. Fietta, l’autore del vigente piano del traffico e che, dunque, dovrebbe conoscere bene la situazione della città. Se dunque ci sono ancora dei problemi ciò lo si deve ricondurre all’aumento del traffico privato, aumento dovuto soprattutto al boom turistico. Ma Balzarini e la sua Civica si sono sempre veementemente scagliati contro ogni limitazione del traffico veicolare.

Tutto ciò Balzarini lo dovrebbe sapere. Come sa anche – avendo governato fino al 2015 – che molti lavori a Merano sono stati tirati per le lunghe e che ora era urgente agire. Balzarini perciò ha sempre chiesto con insistenza che una parte considerevole dei soldi che la Giunta precedente non era stata capace di spendere, fossero messi a disposizione dei lavori di manutenzione ed asfaltatura. Ed ora si lamenta dei lavori che si fanno? Lo stesso Balzarini che si è lamentato dei ritardi per l’inizio dei lavori in Corso Libertà inferiore, per poi protestare contro le limitazioni al traffico quando i lavori sono stati fatti e completati nei tempi previsti nonostante le avverse condizioni meteo. Il fatto poi che una serie di lavori sono già stati eseguiti negli ultimi due anni (per esempio via Laurin, via Virgilio, via Wolf fino al centro scolastico), tutto ciò viene passato sotto silenzio.

Vi è dunque molta demagogia nelle esternazioni dell’oppositore. Di proposte concrete non ne abbiamo né sentite né lette.

La Junge Generation nella SVP ha trovato nei Verdi il colpevole dei problemi del traffico. Non vogliamo supporre che i giovani del nostro partner di coalizione abbiano ordito una qualche macchinazione quando parlano del “fallimento della politica verde”. Loro probabilmente sono stati semplicemente informati male e sembrano non sapere che dei due assessori responsabili dei lavori uno appartiene al loro partito. Mentre anche l’altro non è membro dei Verdi. Perciò, cara Junge Generation, attenetevi ai fatti e imparate l’educazione.

 

Toni Ladurner antwortet Giorgio Balzarini

Giorgio Balzarini von der Lista Civica wettert gegen die Stadtregierung, weil die Bauarbeiten auf einigen Straßen den Verkehr zu stark behindern. Sicher, die Umleitungen und die Einbahn-Regelungen sind ein Hindernis für den Verkehr und verlangen von Autofahrern und Busbenutzern oft viel Geduld ab. Um eine möglichst gute Koordinierung zu gewährleisten, hat die Stadtregierung sogar Ing. Fietta beauftragt, der den derzeitigen Verkehrsplan für die Regierung Januth erstellt hatte und die Verhältnisse in der Stadt wahrscheinlich gut kennt. Wenn es also immer noch Probleme gibt, dann wohl in erster Linie wegen der ungebremsten Zunahme des privaten Autoverkehrs, der zum Großteil auf den boomenden Tourismus zurück zu führen ist. Balzarini und seine Civica haben sich bisher jedoch vehement gegen eine Einschränkung des privaten Autoverkehrs ausgesprochen.

Alles das müsste Herr Balzarini eigentlich wissen. Er weiß auch – als Mitregierender bis 2015 – , dass viele Arbeiten in Meran verschleppt worden sind und jetzt dringender Handlungsbedarf ist. Herr Balzarini hat daher bei jeder Diskussion über den Haushalt der Gemeinde darauf gedrängt, möglichst viel von dem Geld, das die Vorgänger-Regierung nicht imstande war auszugeben, für die Instandhaltung und Asfaltierung von Straßen zu reservieren. Und nun meint er, es sei zu viel des Guten! Der gleiche Balzarini, der sich beklagt hat, als es Verzögerungen beim Beginn der Arbeiten in der unteren Freiheitsstraße gab, hat sich dann prompt aufgeregt, dass der Verkehr behindert wurde, als die Arbeiten durchgeführt und trotz widrigen Witterungsbedingungen termingerecht abgeschlossen wurden. Dass in den letzten zwei Jahren eine Reihe anderer Arbeiten bereits gemacht wurden (z.B. Laurin- und Vergilstraße, Karl-Wolf-Straße bis Schulzentrum) verschweigt er.

Es ist steckt also viel Demagogie in den Verlautbarungen des Oppositionspolitikers. Konkrete Vorschläge waren bisher keine zu hören oder zu lesen.

Für die Junge Generation in der SVP sind die Grünen Schuld an den Verkehrsproblemen. Wir wollen den Jungen unseres Koalitionspartners nicht Böswilligkeit unterstellen, wenn sie von einem “Versagen grüner Politik” schreiben. Sie sind wahrscheinlich schlecht informiert (worden) und scheinen nicht zu wissen, dass einer der zwei Referenten, die für die Arbeiten verantwortlich sind, ihrer Partei angehört. Und der andere Referent ist ebenfalls kein grüner Politiker. Daher, liebe Junge Generation, auch im Wahlkampf bei den Fakten bleiben und die guten Manieren nicht vergessen!

Toni Ladurner

 

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#greeningtourism – Convegno internazionale a Merano:

Limiti e opportunità dello sviluppo turistico in Europa e sull’Arco alpino

All Inclusive? Con questa domanda i Verdi del Sudtirolo hanno accolto una platea internazionale per analizzare il conflitto, ma anche le possibili simbiosi tra natura e turismo. Questo è stato il tema del convegno del 23-24 giugno 2017 organizzato in collaborazione con i Verdi Europei presso il Pavillon des Fleurs a Merano.

Rappresentanti Verdi da Italia, Austria, Svezia, Spagna, Grecia, Bulgaria, Slovenia, Polonia, ecc. si sono confrontati con i relatori sudtirolesi, il sindaco Paul Rösch e il capo della comunicazione di IDM Thomas Aichner, sulle seguenti domande: il settore turismo ha ormai raggiunto i limiti della sua crescita? Come si è trasformata la relazione tra l’ospite e la popolazione locale? Quali sono e saranno gli effetti del cambiamento climatico sul turismo? E, d’altro canto, in che modo il turismo contribuisce al riscaldamento terrestre?

L’Alto Adige/Südtirol, con i suoi 31 milioni di pernottamenti, si deve porre la domanda se, come altre destinazioni turistiche, possa soddisfare la sua vocazione di luogo della “Sehnsucht” semplicemente aumentando le sue infrastrutture. Natura e paesaggio sono le attrazioni principali per i viaggiatori che scelgono la nostra provincia come meta: è dunque necessario creare esperienze di buon equilibrio tra le richieste di autenticità/avventura e il bisogno di raggiungibilità/comfort. Alcune esempi riusciti di turismo rispettoso e vicino alla natura, ad esempio dalla Svezia, sono stati presentati nel corso del convegno

Accanto a casi spaventosi di distruzione ed estraneazione causate dal turismo, esistono possibili soluzioni:

  • I viaggi sostenibili, rispettosi e curiosi sono un trend che potrebbe essere favorevole al fragile equilibrio alpino e di cui sarebbe importante assicurarsi il mercato.
  • La preparazione ai tempi che verranno, post-era sciistica, è al momento ancora un tabù. Allo stesso tempo questo scenario apre nuove opportunità per il turismo invernale.
  • È necessario riconoscere i limiti della crescita. Non abbiamo bisogno di aumentare i posti letto, ma dobbiamo concentrare gli sforzi in una migliore distribuzione geografica e stagionale.
  • Abbiamo bisogno di una nuova alleanza tra viaggiatori e popolazione locale per assicurare l’esperienza di autenticità e per mantenere l’identità delle mete turistiche.
  • Infine è importante convincere le operatrici e gli operatori turistici che alla lunga sopravviverà solo il turismo sostenibile.

Anche in questo senso la politica deve porre le basi – prima lo farà, meglio sarà per tutte e tutti.

Brigitte Foppa, Tobias Planer – Co-portavoce Verdi Grüne Vёrc

All inclusive?

Tourismus-Tagung der europäischen Grünen in Meran

Die europäischen Grünen haben Meran als Austragungsort einer internationalen Tagung zum Tourismus gewählt und diese in Zusammenarbeit mit den Südtiroler Grünen organisiert. Bürgermeister und Parlamentsabgeordnete,  VertreterInnen verschiedener Organisationen und ExpertInnen aus fast einem Dutzend Länder oder Regionen haben an drei Tagen zu diesem Querschnittsthema, wie Hans Heiss es nannte, einen interessanten Gedankenaustausch geführt.

Der Film „Das Venedig Prinzip“ von Andreas Pichler am Freitag 23. Juni, die Tagung am 24. Juni im Pavillon des fleurs und die Besichtigung des Touriseums am 25. Juni haben allen nachdrücklich vor Augen geführt, dass der Toursimus mittlerweile alle Bereiche des wirtschaftlichen und gesellschaftlichen Lebens durchdringt und daher eine umfassende und differenzierte Antwort auf die vielen Fragen seiner Entwicklung erfordert.

Der Tourismus wird in Regionen wie Nord- und Südtirol oder in Venedig als tragende Wirtschaftssäule und als Quelle von Wohlstand, aber teilweise auch als Element der Belastung von Natur und Umwelt wahrgenommen. Die Zahlen, die Thomas Aichner für Südtirol genannt hat, zeigen dies sehr deutlich: 31 Millionen Übernachtungen von ca. 7 Millionen Touristen jährlich, die in 10.000 Betrieben mit  219.000 Betten täglich an die 120 € ausgeben. Noch höhere Werte erzielen Nordtirol und Venedig, so dass sich für alle diese Gebiete neben den Herausforderungen einer harmonischen und nachhaltigen Entwicklung auch die Frage nach den Grenzen des Wachstums stellt. Die Zahlen, die Silvia Simoni zum Verkehr auf den Dolomitenpässen angeführt hat (z.B. überqueren im August stündlich ca. 5.500 Autos den Karerpass!) zeigen dringenden Handlungsbedarf, wenn Umwelt und Tourismus hier eine Zukunft haben sollen.

Bürgermeister Paul Rösch hat die Problematik auf die griffige Formel gebracht: Wir sollen uns für einen Tourismus stark machen, der von der ganzen Bevölkerung mitgetragen werden kann. Und das gelingt nur, wenn die Infrastrukturen, das kulturelle und kulinarische Angebot und die Freizeitaktivitäten von Touristen und Einheimischen gleichermaßen genutzt und geschätzt werden. Dabei gelte es, verstärkt „grüne“ Anliegen wie sanfte Mobilität, Gesundheit und Völkerverbindung zu fördern.

Für Regionen in Griechenland oder Bulgarien, die nicht am Meer liegen, stellt der Tourismus hingegen noch eine Hoffnung auf einen wirtschaftlichen Aufschwung dar, der Abwanderung und (Jugend-)Arbeitslosigkeit vermindern kann.

Wir Grüne sind also gefordert, auf die vielen Fragen, die der Tourismus als Teil der Globalisierung aufwirft, auf vielfältige und kreative Weise Antworten zu geben. Die Tagung in Meran war ein gutes Beispiel, dass ein Grenz übergreifender und unvoreingenommener Austausch die Voraussetzung für langfristig tragbare und ökologisch vertretbare Entwicklungen ist.

Toni Ladurner

Landesversammlung der Grünen: Kontinuität und Wandel

Bei der Landesversammlung am 27. Mai 2017 haben wir Grüne gezeigt, dass wir an Prinzipien und Führungspersönlichkeiten, die sich bewährt haben, festhalten und gleichzeitig die Fähigkeit zu Erneuerung und Anpassung besitzen.

Der sprachlich ausgefeilte und witzig vorgetragene Rückblick von Hans Heiss hat bereits gezeigt, was grüne Politik auszeichnet: scharfe Analyse und klare Aussagen zu allen relevanten Themen, eindeutige Positionierung bei gleichzeitiger Suche nach gemeinsamen Lösungen, Einsatz für die Schwachen der Gesellschaft und entschlossene Verteidigung der Rechte aller Menschen und der Natur. Mit lang anhaltendem Applaus hat die Versammlung Hans Heiss, der sich als Co-Vorsitzender verabschiedete und nicht mehr für den Landtag kandidieren wird, für seinen Einsatz gedankt.

Die in einem mehrmonatigen Diskussionsprozess erarbeitete Vision fasst in wenigen Sätzen die strategische Ausrichtung grüner Politik zusammen (Wir Verdi Grüne Vërc stehen für die Rechte der Menschen und der Natur ein – Grüne Politik ist Politik der Beteiligung – Die Vielsprachigkeit und Bodenständigkeit Südtirols sind für uns wertvoll – Wir verstehen uns als Teil eines solidarischen Europa in einer globalisierten Welt).

Wir Südtiroler Grünen  haben uns durch ein Abkommen mit der Föderation der Grünen Italiens das Recht erkämpft, als gleichberechtigte Organisation in die Europäische Grüne Bewegung aufgenommen zu werden.

Florian Kronbichler hat in seinem Statement den schwierigen, manchmal auch erfolgreichen Job beschrieben, im Parlament in Rom den Unterschied zwischen den allgemeinen Interessen des Landes Südtirol und den Partikularinteressen der SVP zu erklären – besonders eklatant am Beispiel Wahlgesetze.

Die Resolutionen zur Reduzierung der Schadstoffbelastung auf der Brennerautobahn, für eine sanfte Mobilität in den Dolomiten und eine nachhaltige Digitalisierung sind Ausdruck der Bemühungen, konkrete Anliegen im Bereich Umweltschutz und technische Entwicklung weiterhin mit Nachdruck zu vertreten.

Der schon lange überholte Vorwurf, wir würden uns als „Nein-Sager-Partei“ profilieren, wurde durch die Berichte von Merans Bürgermeister Paul Rösch und die Bozner Stadträtin Maria Laura Lorenzini über die erfolgreiche gestalterische Arbeit in den zwei größten Gemeinden Südtirols anschaulich widerlegt.

Schließlich wurde durch die Wahl von Brigitte Foppa und Tobias Planer zu den neuen Co-Vorsitzenden der Partei bewiesen, dass es auch in personellen Fragen Kontinuität und Erneuerung gibt.

Toni Ladurner

Funicolare per ridurre il traffico stradale

La funicolare da Merano a Scena è una vera occasione per ridurre il traffico a Merano. La lista Verdi/Rösch appoggia convintamente lo studio Hüsler commissionato dal Burgraviato auspicando che si pongano speditamente le condizioni per la realizzazione.

Il 9 marzo il consiglio comunale con la sua deliberazione ha posto le condizioni per fare partire l’avviso pubblico della costruzione del garage in caverna che può essere costruita se si trovano investitori interessati alla realizzazione e gestione (per ca. 45 anni) del garage a proprie spese. Il garage – se costruito – sarà in funzione solo al momento dell’agibilità della circonvallazione.

Lo studio di fattibilità dell’ing. Moroder del garage in caverna contiene anche la possibilità di una combinazione fra garage di caverna e stazione base di un collegamento alternativo (funicolare) fra Merano e Scena. Quest’ultimo progetto è nato da uno studio di fattibilità del ing. Hüsler commissionato dal Burgraviato con lo scopo di trovare mezzi alternativi a quello stradale fra Merano e i comuni Scena e Tirolo.

Mentre alcuni partiti sono convinti che la realizzazione della circonvallazione con il tunnel sotto Monte Benedetto sia atto a liberare la città in modo decisivo dal traffico, noi siamo dell’av­vi­so che la sola circonvallazione non porterà ad una determinante riduzione: la circonvallazione serve più che altro al traffico di transito (ca. 20 % del traffico complessivo) ma non a chi vuole arrivare in città (ca. il 80% del traffico complessivo).

Per questo motivo la lista Rösch/Verdi saluta con favore lo studio commissionato dal Burgraviato di trovare mezzi alternativi per il trasporto delle persone che vogliono scendere da Scena a Merano integrando in fase successiva il progetto anche con un collegamento con Tirolo magari potenziando l’attuale seggiovia tramite una cabinovia.

È ovvio che un tale collegamento innovativo con Scena e Tirolo – due comuni ad intensa attività turistica – contribuirebbe fortemente alla riduzione del traffico a Merano. Ricordiamo che i pernottamenti turistici a Scena superano il milione “battendo” così addirittura i pernottamenti record dell’ultimo anno a Merano.

Certo, questa idea di collegamento fra Merano e Scena e Tirolo non è nuova: Si ricorda lo studio Eurac del lontano 2003 e lo studio molto concreto di Bernard Walter, tutti e due sempre sostenuti dai Verdi.

La novità è che ora i tempi sembrano maturi: Le tre giunte dei comuni coinvolti (Merano, Scena e Tirolo) si sono espressi in modo positivo allo studio dell’ ing. Hüsler che propone la realizzazione di una funicolare fra Merano e Scena.

La lista Verdi/Rösch appoggia convintamente questa prospettiva e auspica che si pongano speditamente le condizioni per la realizzazione, essendo convinti che solo in questo modo si può arrivare ad una riduzione sostanziale del traffico in città.

Echte Verkehrsberuhigung durch Standseilbahn

In Hinblick auf den für Ende dieses Jahres geplanten Baubeginn des zweiten Teils der Nord-West-Umfahrung hat der Gemeinderat am 9. März die Weichen für die Errichtung einer Kavernengarage unterm Küchelberg durch private Investoren gestellt. Dieses umstrittene Vorhaben, das Teil des Koalitionsabkommens ist, könnte möglicher Weise in Verbindung mit einem Projekt der Bezirksgemeinschaft Burggrafenamt zur Schaffung einer Straßen unabhängigen Verbindung nach Schenna (z.B. in Form einer Standseilbahn, die den Küchelberg in einem Stollen durchquert) realisiert werden und dadurch neue Perspektiven für die Mobilität in und um Meran eröffnen.

Während sich ein Teil der Koalition und auch andere Parteien im Gemeinderat von der Umfahrung und von der Kavernengarage eine wesentliche Entlastung des Verkehrs in der Stadt erwarten, gehen wir Grüne davon aus, dass diese Vorhaben alleine keine tiefgreifende Lösung bringen werden.

Die Nord-West-Umfahrung wird einen Großteil des Durchzugsverkehrs von der Stadt fernhalten (ca. 15 – 20% des Gesamtverkehrs) während sie den Ziel- und Quellverkehr (80 – 85%) kaum beeinflussen wird. Die Kavernengarage wird nur dann zu einer teilweisen  Verkehrsberuhigung in der Stadt beitragen, wenn statt der in der Garage vorgesehenen Stellplätze an der Oberfläche Rotationsparkplätze verschwinden und Raum schaffen für  Anrainer-Parkplätze, breitere Gehwege und mehr Grün, für ein durchgehendes, sicheres Radwegenetz oder Vorzugsspuren für Busse. Also mehr Lebensqualität durch weniger Autos auf den Straßen der Stadt geboten wird.

Wesentlich größer wäre die Verkehrsberuhigung, wenn man das Vorhaben einer Standseilbahn nach Schenna realisiert und den bestehenden Sessellift nach Dorf Tirol zu einer wetterfesten Verbindung ausgebaut, weil dadurch die Zahl der Autos aus den zwei Touristen-Hochburgen sehr stark reduziert werden könnte.

Im Gemeinderat gibt es immer noch Leute, die zusätzlich zu den Parkgaragen möglichst viele Parkplätze auf den Straßen möchten. Auch von der Standseilbahn nach Schenna sind nicht alle angetan. So meinte etwa Andrea Casolari von der „Civica“, dass die Kavernengarage nicht ausgelastet sein könnte, wenn Touristen aus Schenna mit der Bahn nach Meran fahren. Er nimmt also weiterhin Stau und Verschmutzung in Kauf, weil private Interessen höher eingestuft werden.

Wir Grüne stehen zur Vereinbarung bezüglich Kavernengarage, treten aber mit Nachdruck für die möglichst gleichzeitige Realisierung der Standseilbahn nach Schenna ein und unterstützen eine bessere Sessellift-Verbindung nach Dorf Tirol. Da selbst der zukünftige SVP-Bezirksobmann Zeno Christanell diese umweltfreundliche Verbindung nach Schenna lobt und sie als prioritär einstuft und die Gemeinde Schenna auf deren Verwirklichung drängt, stehen die Zeichen gut, dass auch in Meran diese Chance für eine innovative Lösung genutzt wird.

Wem die Verkehrsberuhigung und die gute Luft wirklich ein Anliegen sind, der darf die Bevölkerung nicht mehr nur mit der Kavernengarage vertrösten.

Toni Ladurner

Verwaltungsrat der Meraner Stadtwerke ernannt.

Der Stadtrat hat in seiner letzten Sitzung die neuen Mitglieder des Verwaltungsrates der Meraner Stadtwerke ernannt. In einer der Ernennung vorausgegangenen Konferenz der Mehrheitsparteien hat die Liste Rösch/Grüne sehr darauf gedrängt, dass die Anzahl der Verwaltungsräte von bisher 5 auf 4 reduziert wird: das bringt einerseits eine Kosteneinsparung für die Stadtwerke andererseits eine angemessenere Vertretung der Sprachgruppen. Die neuen Verwaltungsräte sind Mara Butti, Adriano Dalpiaz, Irene Senfter und Hans Werner Wickertsheim.

Senfter IreneDie Biologin Irene Senfter ist von der Liste Rösch/Grüne vorgeschlagen worden. Es ist damit in der Verwaltung der Stadtwerke, die sich um die städtische Abfall- und Wasserwirtschaft zu sorgen haben, eine Person mit ausgewiesenen Kompetenzen im ökologischen Bereich vertreten: nicht nur ihre Ausbildung und ihre persönlichen Interessen stehen dafür, sondern auch ihr derzeitiges berufliches Wirken als Geschäftsführerin des Ökoinstituts Südtirol. Nebenbei hat Frau Senfter auch politische Erfahrung: sie war jahrelang Gemeinderätin der Dorfliste in Lana und über 5 Jahre persönliche Referentin des Bürgermeisters von Bozen. Den Sportinteressierten ist Irene Senfter auch als erfolgreiche Langsteckenläuferin bekannt.