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Wenn nicht jetzt, wann dann? Nützen wir die Chance zum Wandel.

DSCN0532klGEMEINDEWAHLEN 2015

Paul Rösch und die Listenführerin der gemeinsamen Liste Cristina Kury sind zuversichtlich. Viele BürgerInnen haben sie in den Gesprächen während der Wahlkampagne darin bestärkt, dass Merans Politik einen Wandel braucht: Es ist nicht tragbar, dass die Geschicke Merans von einer kleinen Gruppe bestimmt werden, die Einzel- und Gruppeninteressen über die Interessen der Allgemeinheit stellt. Die Stadtpolitik in Meran muss sich endlich wieder ausschließlich um das Gemeinwohl kümmern, sich den Bedürfnisse der BürgerInnen widmen und den Partikularinteressen und Vorzugsspuren für einzelne einen klaren Riegel vorschieben.

Wer Merans Politik erneuern will, hat diesmal eine einmalige Möglichkeit: Paul Rösch hat aufgrund seiner Bekanntheit wegen seines Engagements für die Stadt große Chancen, in die Stichwahl zu kommen und dort gegen den Bürgermeisterkandidaten jener Partei, die seit vielen Jahren die Stadt beherrscht, tatsächlich als Sieger hervorzugehen.

Möglich wird diese Erneuerung durch die Listenverbindung zwischen der Liste Paul Rösch und den Grünen, die sich als wahrer Glücksgriff erwiesen hat: Der Enthusiasmus von Rösch, seine Unabhängigkeit, seine Bereitschaft zum Zuhören und seine Entschlossenheit, sich in den Dienst der BürgerInnen zu stellen, ist ein gutes Fundament für einen Neuanfang. Dazu gesellen sich die langjährige Erfahrung, die profunde Sachkenntnis und das unermüdliche Engagement von Cristina Kury. Dieses Zusammenspiel bildet ein solides Fundament für eine Gruppierung, die Regierungsverantwortung anstrebt.

Nutzen wir die Gunst der Stunde!

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Primarie aperte 2013

urna

La politica deve rigenerarsi e aprire la porta ai cittadini e alle cittadine. I Verdi affideranno a elezioni primarie aperte la decisione su chi dovrà guidare la loro lista alle elezioni provinciali dell’autunno 2013.

Le sei persone capolista verranno decise con un metodo che finora non ha precedenti: primarie aperte e online. Sarà infatti possibile, oltre che ai seggi, votare tramite internet: una democrazia “di nuova generazione”.

Tutte le informazioni:
http://www.primarieaperte.bz.it

Partecipa e diffondi le informazioni!
Marco Dalbosco
Portavoce

CDA di AE: passo avanti nelle pari opportunità. Un successo della consigliera di parità Simone Wasswerer

Il TAR ieri ha deciso di annullare le delibere dei consigli comunali di Merano e Bolzano con le quali questi comuni avevano nominato esclusivamente rappreserntanti di sesso maschile negli organismi dirigenti di AE. La decisione del TAR si basa sulla normativa in vigore che rende obbligatoria la presenza di almeno una donna nei CDA delle società a capitale pubblico.

La sentenza è un passo avanti importante sul cammino – ancora lungo! – di una affettiva pari opportunità tra uomini e donne. I Verdi deprecano il fatto che per garantire i diritti delle donne si sia dovuti ricorre a una sentenza di un tribunale.

I Verdi chiedono adesso ai sindaci di Merano e Bolzano di ottemperare immediatamente a quanto richiesto dalla legge e imposto dal TAR e dunque rinnovare la composizione del CDA di AE assicurando finalmente la presenza almeno di una donna.

Merano, 19 luglio 2012

Per il gruppo consiliare verde di Merano
Cristina Kury

INCORREGGIBILI: DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Gli incorreggibili: la SVP ricade, dopo qualche lacrima di coccodrillo, nel suo solito sistema nepotistico (favori agli amici nella tutela degli insiemi), è sorda ai bisogni sociali (applicazione dell’IMU), si irrita ogni volta che sente parlare di democrazia (trasparenza e competenza nella nomina dei consigli di amministrazione), ragiona in termini di una primitiva contrapposizione etnica (scuola e settimana corta).

Alla fine di un dibattito sul bilancio di previsione, condotto in gran parte in modo costruttivo e corretto, la SVP è ricaduta nei soliti schemi di comportamento arroganti e tronfi, assecondata purtroppo senza fiatare dai partner di giunta italiani: tutti i documenti presentati ed illustrati con dovizia di particolari e spiegazioni da parte delle opposizioni (Verdi e Rifondazione) sono stati affondati senza che da parte del sindaco o dai capigruppo della maggioranza sia stata dato un minimo di motivazione. Affondata il documento sulla Tutela degli insiemi, affondato quello sulla trasparenza e la competenza nella nomina dei consigli d’amministrazione delle società controllate, affondato perfino – nonostante il voto favorevole di due delle consigliere SVP donne (su tre) – il documento sulla valorizzazione delle pari opportunità. Affondato tutto, senza eccezioni! Perfino la richiesta del consigliere Augscheller (RC) mirante semplicemente ad un’informazione aggiornata sugli sviluppi della crisi MEMC è stato respinto senza che il Sindaco si sia sentito in obbligo di fornire una parola di motivazione.

Particolarmente grave ci sembra il fatto che sia stato respinto il documento dei Verdi che chiedeva al Sindaco di ricorrere contro il favore fatto da parte della Giunta provinciale a tre persone vicine alla SVP che (uniche!) si sono viste accolte il ricorso contro l’inclusione dei loro immobili nel Piano di tutela degli insiemi. Le regole valgono per tutti ma non per gli amici degli amici. Ringraziamo però la consigliera Angelika Margesin che ha avuto il coraggio di appoggiare apertamente il documento dei Verdi.

La stessa consigliera, insieme alla collega Ladurner, ha votato anche a favore del documento dei Verdi che chiedeva la graduale introduzione nel bilancio meranese del „gender budgeting“, cioè di una valutazione anche finanziaria delle misure previste in bilancio in termini di impatto sui generi. (Principio invece accolto ed implementato a Bolzano).

Triste spettacolo quello offerto dai partner italiani della SVP che, a parole, si sono detti d’accordo con molte questioni sollevate dalle opposizioni (sui consigli d’amministrazione, sull’imposizione della settimana corta a scuola), ma poi al momento del voto si sono allineati senza motivazioni e senza eccezioni ai diktat della SVP. Quale valore possano avere le sparate sui giornali di Italia dei Valori e Lega sulla legalità e di Balzarini sull’autonomia della scuola nella scelta tra settimana di sei giorni e settimana corta lo si è visto ieri: mancanza di idee, mancanza di coraggio, servile e supina accondiscendenza nei confronti della Volkspartei.

A conclusione di tre giorni di dibattito condotti dalle opposizioni con senso di responsabilità e con la ricerca costante di un dialogo costruttivo nell’interesse della città in un momento di crisi, ha avuto – purtroppo – il sopravvento il riflesso condizionato che caratterizza la SVP (prontamente seguita da Balzarini e co): difendere l’indifendibile, bocciare tutto ciò che possa ristabilire legalità e eguaglianza, regole e democrazia.

La difesa ad oltranza di un sistema di collusione e nepotismo – che i recenti fatti intorno allo scandalo “Kaufleute aktiv” hanno finalmente messo in luce – continua. Incorreggibili!

Marco Dalbosco

Mercatino di Natale – I Verdi chiedono una moratoria e il chiarimento di tutti i dubbi

La stampa ha riportato le accuse che l’ex factotum del Mercatino di Natale ha rivolto all’Associazione Kaufleute Aktiv. Si tratta di accuse gravissime che coinvolgono non solo i membri dell’associazione (che nel 2007 avrebbero manipolato i bilanci dirottando nelle proprie tasche una parte degli utili), ma anche il sindaco Januth, e gli assessori Siebenförcher, Gurschler e Frötscher (che avrebbero conosciuto i fatti). La magistratura probabilmente sta indagando sui fatti e riponiamo completa fiducia nel suo operato per l’aspetto penale.

È inaccettabile invece che da parte del sindaco e dell’amministrazione non si proceda a chiarire i fatti con una inchiesta interna.

Apprendiamo inoltre che in febbraio la giunta ha approvato una delibera che prevede un accordo con Kaufleute Aktiv a cui vengono concessi per cinque anni tutti i diritti sul Mercatino di Natale. L’accordo è subordinato alla presentazione di un piano di sviluppo. Ci chiediamo perché. Si voleva rafforzare ulteriormente la posizione dell’associazione? O qualcuno in giunta non è d’accordo con la „carta bianca“ che si vuole concedere all’associazione?

La delibera può essere scaricata qui dal sito del Comune.
Chiediamo che in attesa del chiarimento dei fatti da parte della Magistratura si sospenda ogni decisione riguardo al Mercatino. Chiediamo anche di conoscere i contenuti del „piano di sviluppo“ e perché si sia voluto richiederlo.
Chiediamo infine di sapere se le casette nel 2007 sono state riparate dal Cantiere comunale. Nel documento di accusa si sostiene infatti che le casette furono riparate dal Comune ma che una ditta avrebbe emesso una fattura per la riparazione.
Il sindaco deve fornire risposte chiare e complete a tutti i dubbi e non trincerarsi dietro un „non ricordo“ come ha fatto finora.

Rendiconto 2010

Merano ha bisogno dei Verdi!
Un bilancio politico dei primi otto mesi dopo le comunali

Alle ultime elezioni comunali i Verdi hanno ottenuto un ottimo risultato: Siamo il secondo partito con il 15% e abbiamo sei consiglieri comunali. Al ballottaggio con il sindaco uscente Günter Januth la nostra candidata Cristina Kury ha ottenuto il 41% dei voti. Chiamati al tavolo delle trattative per la formazione della nuova giunta i Verdi hanno deciso a larga maggioranza di non entrare a far parte della coalizione composta da SVP, PD e lista Balzarini, poiché non si ravvisa la possibilità di dare un’impronta verde chiaramente riconoscibile al governo della città.

La nuova giunta con SVP, Lista Balzarini e Lista Genovese:
Nei primi sette mesi la nuova giunta è stata così caratterizzata:

  • La SVP egemonizza chiaramente la politica (in primo luogo l’ala economica, mentre gli Arbeitnehmer, nonostante il buon risultato elettorale, non riescono ad esprimersi).
  • Le scelte sono dettate in gran parte dalla Provincia: aumento di cubatura all’hotel Terme, passività di fronte all’apertura imminente di nuove sale da gioco, supina accettazione ed ubbidienza nel caso dell’impianto di trattamento rifiuti pericolosi a Sinigo, impianto di collegamento Merano-Tirolo-Scena.
  • Passività nella definizione degli obiettivi strategici: area delle caserme, traffico, politiche sociali, politiche scolastiche ecc.; e mancanza di professionalità amministrativa: errori nelle gare, errori nella convocazione del Consiglio comunale e delle commissioni, errori nella nomina dei consigli d’amministrazione e dei revisori.
  • Occupazione di tutti i posti di potere: con un golpe e la complicità del PDL la maggioranza si
    accaparra tutte le nomine ignorando le regole di un corretto rapporto tra maggioranza ed opposizione. Alcuni punti sui quali i Verdi si sono impegnati negli ultimi 8 mesi:

Democrazia:
Impegno per trasparenza ed informazione dei cittadini, soprattutto nel caso di grandi progetti con forte impatto sulla città. Per esempio l’impianto di trattamento rifiuti Remtec a Sinigo, l’areale delle caserme (mozione approvata), presentazione pubblica del progetto dell’impianto Merano-Tirolo-Scena (mozione respinta). Impegno per la definizione di criteri trasparenti di professionalità nella nomina dei consigli di amministrazione (mozione approvata, ma non ancora realizzata). Informazione trasparente sui lavori del Consiglio comunale (trasmissione via Internet – richiesta approvata in linea di principio, ma non ancora realizzata. Rispetto delle norme sulle pari opportunità (i cda di Meranarena e di AE sono esclusivamente maschili) con l’appoggio al ricorso al tribunale amministrativo. Lavoriamo inoltre a proposte per modificare lo Statuto e i regolamenti per rendere possibili gli strumenti di democrazia diretta.

Ambiente:
Impegno dei Verdi nel caso dell’impianto di trattamento rifiuti a Sinigo. Impegno per un approfondimento dei rischi connessi alla MEMC.

Politiche sociali:
Attuazione, approfondimento e aggiornamento del piano sociale (mozione respinta). Realizzazione di alloggi per le categorie più deboli, in primo luogo gli anziani (mancano almeno 80 alloggi, la gara è bloccata per errori amministrativi, incombe la cessione dello Zarenbrunn alla Provincia). Dialogo con la Consulta degli immigrati (attendiamo ancora la convocazione). Impegno contro l’apertura di nuove case da gioco in particolare presso l’Eurotel nelle vicinanze di scuole, un centro giovanile e del distretto nonostante il divieto della legge provinciale.

Mobilità:
Abbiamo chiesto misure indipendenti dal tunnel di Monte Benedetto: realizzazione del parcheggio alla stazione contemporaneamente all’ultimazione dello svincolo, calmierazione del traffico in centro, ma mantenimento dei servizi di trasporto pubblico! Siamo favorevoli agli impianti di collegamento Merano-Tirolo- Scena ma riteniamo inaccettabile un impianto su Monte Benedetto per ragioni di impatto ambientale e paesaggistico. Proponiamo invece un collegamento tra la stazione a valle degli impianti (presso l’ex polveriera) e Merano attraverso un minimetro attraverso il Monte Benedetto che raggiunga direttamente il centro città. Abbiamo fatto rilevare e criticato l’esplosione dei costi irresponsabile che accompagna l’iter del tunnel di Monte Benedetto (e dei garage in caverna): si è passati da 135 milioni a 270 milioni (secondo il sindaco) per 2,7 km. Denunciamo il fatto che la Provincia ha espresso la volontà di ignorare le chiare decisioni del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale che vietano espressamente la costruzione di eventuali garage con fondi pubblici. Sosteniamo la realizzazione di una stazione merci e di una stazione passeggeri a Sinigo (mozione respinta).

Cultura:
I Verdi hanno ottenuto una discussione in Consiglio del piano di distribuzione degli istituti superiori: il risultato è stato ignorato dalla Provincia (riduzione ad una classe dell’indirizzo musicale, accorpamento del liceo classico di lingua tedesca. Non vi è un impegno preciso sui modi e sui tempi di soluzione della mancanza di aule nelle scuole dell’obbligo italiane. La costruzione del Museo civico non procede. Il cinema promesso dal sindaco non si vede (mozione respinta).
Urbanistica e architettura:
Finora non abbiamo registrato la svolta promessa prima e dopo la campagna elettorale. L’aumento di cubatura dell’hotel Terme è passata. Si è rinunciato al diritto di prelazione della serra sopra via Galilei. Particolarmente grave il caso del Piano degli insiemi: approvato in Consiglio comunale nel 2009 non è ancora stato mandato alla Provincia per l’approvazione definitiva. Approvate le mozioni dei Verdi per la creazione di una consulta sull’assetto urbanistico e per l’inserimento delle zone archeologiche nel PUC, l’attuazione tuttavia ritarda.

Patrimonio comunale:
Per riempire le casse si vogliono vendere proprietà che potrebbero essere utilizzate per il bene pubblico: la vecchia scuola a Quarazze (proponiamo l’utilizzo per l’edilizia agevolata), la colonia a San Vigilio (uso ricreativo e formativo per giovani ed anziani). Azienda Energetica: mancanza di chiarezza sulle condizioni per l’utilizzo dell’impianto di Tel assegnato dalla Provincia alla SEL.