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Petizione per la spoliticizzazione dei consigli di amministrazione delle società pubbliche

Marco Dalbosco consegna le firme al referente del Sindaco

Marco Dalbosco consegna le firme al referente del Sindaco

I consiglieri comunali dei Verdi Kurt Duschek e Marco Dalbosco hanno consegnato oggi al sindaco la petizione sottoscritta da più di settanta persone che chiede la spoliticizzazione dei consigli di amministrazione delle società comunali. La scelta degli amministratori deve essere fatta in base a criteri di professionalità, competenza e trasparenza.
Purtroppo invece dobbiamo constatare che la maggioranza è rimasta sorda ai nostri appelli: vaghe promesse fatte negli ultimi anni per l’elaborazione di criteri trasparenti sono rimaste lettera morta ed in questi giorni hanno prevalso ancora una volta logiche di partito e di spartizione di poltrone, più o meno ben remunerate.
Cieca la maggioranza anche di fronte a quanto accade in Italia: la protesta che monta in tutto il paese contro la cosidetta “casta”, contro l’occupazione del governo e del sottogoverno (cioè dei cda delle società pubbliche) da parte dei partiti, l’umiliazione delle competenze e della professionalità.
Con la petizione consegnata oggi vogliamo comunque tenere aperto un discorso che rimane attuale anche dopo l’annuncio della spartizione della torta da parte della maggioranza SVP-Civiche nell’attuale tornata di nomine.

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Nomina dei rappresentanti dei comuni nelle società partecipate

I Verdi chiedono

  1. che i rappresentanti dei comuni nelle società partecipate continuino ad essere eletti come finora dal Consiglio comunale; lo “scippo” delle attribuzioni del Consiglio comunale perpetrato dalla riforma della legge sull’ordinamento dei comuni passata nel febbraio di quest’anno è un grave attacco alle prerogative del Consiglio e va decisamente respinta.
  2. che prima della nomina si deliberino criteri chiari e trasparenti sulle qualifiche dei membri dei cda al fine di garantire la professionalità. I Verdi presenteranno al Sindaco una petizione per la quale nei prossimi giorni verrà fatta una raccolta di firme pubblica.

Considerazioni sul punto 1:

La riforma del 1993 ha ridotto in modo drastico le competenze del consiglio comunale. In tal modo – come è stato fatto notare da più parti – è calato anche l’interesse per la partecipazione alla vita politica a livello locale. Risulta dunque essenziale mantenere in essere le competenze rimaste al consiglio comunale (art. 13 dell’ordinamento dei comuni), ed anzi estenderle. È perciò inaccettabile lo scippo di un importante competenza, e cioè la nomina dei rappresentanti dei comuni nei cda delle società partecipate che viene tolta al consiglio comunale per essere trasferita alla giunta comunale (NB. solo nei comuni sopra i 13.000 abitanti). Il fatto che la nuova norma sia limitata ai comuni maggiori la dice lunga sul perché di tale modifica. Nei comuni minori (spesso con consiglieri tutti SVP) ci si dovrà sforzare anche in futuro a trovare un largo consenso, mentre ciò pare che sia indesiderato in quelli maggiori. Risulta intanto piuttosto dubbia sul piano giuridico tale distinzione tra comuni minori e comuni maggiori. Inoltre vi è un’altra circostanza inaccettabile: alcune società prevedono la rappresentanza delle opposizioni nel cda (per es. AE). Sarà la giunta (e dunque la maggioranza) a nominare anche il rappresentante delle opposizioni? I Verdi chiedono con forza che le nomine vengano fatte in consiglio comunale (vedi anche le considerazioni giuridiche più avanti).

Considerazioni sul punto 2:

Per amministrare bene le aziende pubbliche non basta l’impegno, ci vuole anche la competenza: I Verdi chiedono con forza (e da tempo) che vengano fissati dei criteri trasparenti e chiari (prima delle nomine che avverranno a breve) in modo che la scelta possa avvenire in base alla valutazione della competenza professionale delle persone proposte. Solo se si possono mettere a confronto le qualifiche e l’esperienza professionale è possibile fare scelte che garantiscano la qualità ed evitino le nomine meramente politiche.

A tal fine i Verdi rivolgono al sindaco una petizione per la quale raccoglieranno le firme in via Cassa di Risparmio nelle date sotto riportate.

 martedì 16 aprile e giovedì 18 aprile, dalle 10 alle 13 presso il gazebo dei Verdi

I cittadini sono invitati a partecipare.

 Spiegazione giuridica:

Ad 1)

Anche se la modifica dell’ordinamento dei comuni approvata in febbraio prevede per la provincia di Bolzano che nei comuni con una popolazione superiore ai 13.000 abitanti la giunta comunale provvede alla nomina, in deroga all’articolo 13 comma 2m, la nomina e la revoca dei propri rappresentanti negli enti, nelle aziende e nelle istituzioni che dipendono da essi o sono soggetti alla propria sorveglianza, tale norma non può essere applicata  nel comune di Merano – perlomeno non senza andare contro lo Statuto del comune stesso. Poiché all’art. 12 dell’ordinamento dei comuni al titolo Consiglio comunale comma 7 si stabilisce che allorquando il comune deve nominare i propri rappresentanti negli enti, nelle commissioni e negli organismi tale nomina deve avvenire mediante la modalità del voto limitato quando la legge, lo Statuto o una ordinanza preveda l’elezione di un rappresentante delle opposizioni.

Ed è proprio questo il caso dello Statuto del comune di Merano che all’art. 15, comma 5 prevede tra le funzioni del consiglio comunale quella di “procedere alla nomina, designazione e revoca dei/lle propri/e rappresentanti presso enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune, ovvero anche da esso dipendenti o controllati, garantendo una adeguata rappresentanza delle minoranze politiche presenti nel Consiglio mediante l’adozione del sistema del voto limitato ai sensi dell’articolo 12 comma 7 del decreto del presidente della Regione 1 febbraio 2005, n. 3/L”. Tale articolo non è stato modificato e dunque rimane in vigore.

3500 firme per un cinema a Merano

cinemaOggi sono state consegnate al sindaco le 3.530 firme per la petizione “un cinema a Merano”.
Gli organizzatori hanno sottolineato il grande interesse e la simpatia suscitati dalla petizione che ha superato tutte le aspettative e che dimostra quanto il tema cinema sia sentito dai meranesi. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione intende perseguire la soluzione “Ariston”. Gli organizzatori hanno detto chiaramente che i meranesi si aspettano (e questo è risultato in modo chiaro da moltissimi colloqui durante la raccolta delle firme) un cinema vero e proprio e non una soluzione “riduttiva“.
Proprio per trovare una soluzione soddisfacente gli organizzatori intendono essere interlocutori dell’amministrazione (insieme a tutti gli altri interessati) negli sviluppi futuri dei tentativi di ridare alla città un cinema.

Per un cinema a Merano – oltre le 1000 firme – continua la raccolta

Sosteniamo la seguente petizione pubblica. Chi volesse sostenere la raccolta firme può richiedere un modulo per la raccolta.

Petizione al sindaco: per un cinema a Merano!

Merano, seconda città della provincia e rinomato centro turistico, ormai da parecchio tempo non dispone più di un cinema.
Questa situazione viene vissuta da molti meranesi come una grave carenza della vita sociale e culturale della città.

I firmatari/le firmatarie chiedono al sindaco di creare al più presto i presupposti per l’apertura di un cinema dotato di attrezzatura professionale che garantisca una costante offerta di qualità per i due gruppi linguistici.

La sottoscrizione della petizione “Per un cinema a Merano!”, iniziata il 23 gennaio con un comunicato stampa, è stata accolta con grande favore dalle/dai meranesi come dimostrano le ben oltre 1000 firme raccolte finora.

Ora la nostra petizione pare aver smosso le acque, anche se quello che si sente da parte dell’amministrazione sembra ancora alquanto nebuloso ed insufficiente o addirittura contraddittorio. Nel testo della petizione noi non ci siamo ancora espressi a favore di una certa soluzione, ma ci aspettiamo, a causa del grande successo della sottoscrizione, di diventare interlocutori dell’amministrazione in tema di cinema: vogliamo poter esporre le nostre aspettative e far valere le nostre esperienze e competenze.
Intanto la raccolta delle firme continua fino a metà febbraio.
Per il gruppo di lavoro
Ivo K. Carli

Merano, li 03.02.2012

La petizione può essere firmata nei seguenti luoghi:

Kunst-Cafè, via Cassa di Risparmio
Libreria Alte Mühle, via Cassa di Risparmio
Mediateca Merano, Palais Esplanade Piazza della Rena
Alpha-Beta, Palais Esplanade Piazza della Rena
Museo della Donna, Piazza del Grano
Sindacato CISL/SGB, Piazza del Grano
Urania, via Ortwein
Bottega del Mondo, Porta Venosta
Ottico Günther, Galleria Ariston

Petizione: Per un cinema a Merano

Sosteniamo la seguente petizione pubblica. Chi volesse sostenere la raccolta firme può richiedere un modulo per la raccolta.

Petizione al sindaco: per un cinema a Merano!

Merano, seconda città della provincia e rinomato centro turistico, ormai da parecchio tempo non dispone più di un cinema.
Questa situazione viene vissuta da molti meranesi come una grave carenza della vita sociale e culturale della città.

I firmatari/le firmatarie chiedono al sindaco di creare al più presto i presupposti per l’apertura di un cinema dotato di attrezzatura professionale che garantisca una costante offerta di qualità per i due gruppi linguistici.

La petizione può essere firmata nei seguenti luoghi:

Kunst-Cafè, via Cassa di Risparmio
Libreria Alte Mühle, via Cassa di Risparmio
Mediateca Merano, Palais Esplanade Piazza della Rena
Alpha-Beta, Palais Esplanade Piazza della Rena
Museo della Donna, Piazza del Grano
Sindacato CISL/SGB, Piazza del Grano
Urania, via Ortwein
Bottega del Mondo, Porta Venosta
Ottico Günther, Galleria Ariston

L’iniziativa Un cinema per Merano

Merano, 12/01/2012