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Wir sind Alperia?

Wie steht es um den Aufbau der neuen Gesellschaft nach der Fusion zwischen SEL und Etschwerken? Wird es für die Gemeinden Bozen und Meran in Zukunft wieder höhere Dividenden geben? Was wird aus dem neuen Sitz in Meran?

Toni Ladurner

Toni Ladurner

Diese und andere Fragen wurden am 9. November bei einer außerordentlichen Sitzung des Gemeinderats dem Generaldirektor Johann Wohlfarter, seinem Stellvertreter Paolo Acuti und dem Vorsitzenden des Aufsichtsrates Mauro Marchi gestellt.

Der Aufbau der neuen der Gesellschaft Alperia ist nach Aussage von Generaldirektor Wohlfarter eine Mammutaufgabe, da zwei Großbetriebe mit unterschiedlicher Geschichte und Philosophie zusammengeführt werden müssen (Wohlfahrter verglich die Etschwerke mit einem gut organisierten Batallion, während er für die SEL das Bild einer Pfadfinder-Gruppe verwendete). Da die Zusammenführung oder Neuschaffung von Organisationseinheiten auch Veränderungen für die Mitarbeiter/innen mit sich bringe (Versetzungen an andere Orte oder Abteilungen, neue betriebliche Strukturen und Abläufe), seien Probleme unvermeidlich. Trotzdem verlaufe dieser Prozess zügig und habe bereits einige Kosteneinsparungen erbracht.

Der im Fusionsvertrag zugesicherte neue Sitz in Meran auf einem Gelände neben dem Untermaiser Bahnhof werde auf jeden Fall realisiert, unterstrich der Generaldirektor. Es liege nun an der Stadt, sich für die beste Lösung zu entscheiden. Alperia könnte entweder den Sitz der Netzgesellschaft Edyna (z.Z. im Gebäude in der Laurinstraße) oder eine neu zu schaffende Forschungs- und Beratungseinrichtung in Kooperation mit Uni Bozen und EURAC dort unterbringen. Mit letzterem könnten wichtige Signale bezüglich erneuerbare Energien gesetzt und qualifizierte Arbeitsplätze geschaffen werden. Jedenfalls betonten mehrere Gemeinderäte, dass der Sitz einer wichtigen Geschäftsabteilung mit 200 – 300 Arbeitsplätzen für die Stadt Meran von zentraler Bedeutung ist.

Zum Thema Dividenden gaben sich die drei Vertreter der Führungsriege von Alperia eher zugeknöpft. Statt der erwarteten zehn Millionen sind heuer ja nur ca. fünf Millionen in die Gemeindekasse geflossen und im kommenden Jahr werden es nicht mehr sein, weil wegen des Verfalls der Energiepreise die Erlöse stark gesunken sind (die rosigen Prognosen der Beratungsfirma MacKinsey vor der Fusion haben sich leider nicht erfüllt). Weil Alperia auch bei den Sponsorverträgen neue Kriterien anwendet (es werden vorwiegend größere, staatsweit sichtbare Vereine gefördert), müssen bei der Förderung von Jugend-, Kultur- und Sportvereinen in Zukunft wohl neue Lösungen gefunden werden.

Generaldirektor Wohlfarter bewies, dass er viele Details genau kennt, er konnte oder wollte auf manche Frage (z.B. wie steht es um die Realisierung eines Biomasse-Heizwerk?) jedoch keine oder nur vage Antworten geben. Er begrüßte den Appell von Kollegin Kury, Südtirol zu einem Energie-Vorzeigeland zu machen. Als kleinen Beitrag dazu habe sich Alperia zum Ziel gesetzt, dass in den nächsten drei Jahren die Hälfte des Fuhrparks (derzeit 386 Auto) emissionsfrei verkehren werden.

Wohlfarter & Co. haben sich sehr bemüht, die bisher unzureichende Kommunikation mit der Gemeinde Meran durch engagiertes Auftreten wettzumachen. Die Führung von Alperia ist sich offensichtlich bewusst, dass die Bevölkerung sich nur dann mit dem neuen Energiebetrieb identifizieren kann, wenn sie über die Entwicklungen auf dem laufenden gehalten wird und ihre Fragen ernst genommen werden.
Toni Ladurner, 12. November 2016

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Il garage interrato di piazza Teatro: un progetto di interesse pubblico? 


PKTheater07In una conferenza stampa il Gruppo consiliare Verdi/Rösch ha presentato le riflessioni sulla proposta di un garage interrato in piazza Teatro

Ci chiediamo in che cosa si possa riscontrare un effettivo interesse pubblico in un parcheggio sotterraneo per confinanti con 128 posti auto. Un parcheggio sotterraneo sotto piazza Teatro che non appare all’interno dell’accordo di coalizione che sta alla base dell’attuale governo della città e che non ritroviamo neppure all’interno di nessuno dei programmi elettorali di alcun partito e di alcuna lista presentatisi alle elezioni comunale del 2015.

Chi sono i possibili interessati al progetto e quindi anche i possibili acquirenti?

Dei complessivamente 111 posti-macchina prenotati (in massima parte senza impegno) sono riservati circa un quarto da confinanti residenti, quasi la metà da albergatori e il resto da titolari di uffici ed esercizi commerciali. Le attuali convenzioni del comune per la costruzione di parcheggi di pertinenza prevedono che “i proprietari di immobili destinati all’esercizio di attività economiche (commerciali, industriali, artigianali o professionali) possono partecipare in ragione di un posto macchina per ciascun a unità immobiliare di proprietà e comunque in misura complessivamente non superiore al 15 % della capacità massima del parcheggio.”

Un risparmio per le casse comunali oppure un aggravio, al momento non ancora calcolabile?

I promotori del progetto, dopo il lavoro di realizzazione del garage interrato, promettono di prendere su di sé l’onere economico di ridisegnare la superficie di piazza Teatro secondo il progetto del comune. In questo modo, dicono, alla città verrebbero risparmiati ben € 600.000 
Tuttavia ci chiediamo chi sosterrà gli inevitabili costi dovuti ai ritardi e alle spese aggiuntive dovuti alla costruzione di un parcheggio sotterraneo. Soltanto le ben undici procedure burocratiche previste prima della costruzione effettiva farebbero perdere almeno due anni per il loro completamento.

Chi si accollerà inoltre il costo dei più che probabili imprevisti che si presenteranno nel corso degli anni impegnati dai lavori? Per fare solo qualche esempio: 1. un lungo periodo di traffico a senso unico alternato regolato da un semaforo a tempo sulla piazza principale della città, snodo di una grande mole del traffico cittadino; 
2. il blocco prolungato della parte bassa di Corso Libertà con la conseguente deviazione delle linee di traffico e dei mezzi pubblici che andranno a congestionare strade già ora in sofferenza, come via Rezia, via Petrarca, via Manzoni, via delle Corse, via Goethe, il tunnel delle Terme, via Cavour e via Roma; 
3. le gravi conseguenze di una possibile rottura delle molte infrastrutture presenti sotto la piazza: cavi dell’energia elettrica, del telefono e di internet, tubature dell’acqua, delle acque reflue e del gas, la canalizzazione della roggia cittadina; 
4. il reperimento più che probabile di resti archeologici, con conseguente fermo del cantiere e relativi costi.

Tutto questo non è compreso nella stima di € 5.3000.000 (IVA esclusa) del progetto preliminare presentato in Comune.

Il blocco di via Carducci: niente più spazio per biciclette e taxi?

Nella parte superiore di via Carducci è prevista la costruzione della rampa di accesso e di uscita del garage sotterraneo. Ciò significa che una parte importante di una strada pubblica sarà utilizzabile soltanto per l’ingresso e l’uscita di un garage privato. In questo modo l’asse principale del percorso ciclabile urbano verrebbe interrotto e snaturato e ai taxi si vieterebbe la zona di sosta già prevista a chiare lettere nel piano del traffico urbano che risale già al 2014. Quali reali soluzioni sarà possibile offrire tanto ai ciclisti quanto ai taxisti? E infine: con la costruzione della rampa verrebbe preclusa alla parte alta di via Carducci qualsiasi opportunità di valorizzazione nel quadro di una futura riqualificazione e di una pianificazione viabilistica della città.

Conservazione dei beni architettonici ed artistici ed estetica: nessun problema?

Il garage interrato arriverà a lambire le fondamenta del Teatro Puccini, edificio posto sotto tutela e uno dei monumenti identitari della nostra città: fino a che punto è possibile garantire che i lavori non intaccheranno la sua staticità? Rampa di accesso, scale, ascensori e pozzi di ventilazione (che, per la protezione da possibili esondazioni, devono essere forniti di un parapetto protettivo) sono elementi architettonici che porterebbero a deturpare l’armonia del luogo. Lo stesso progetto di riqualificazione della superficie della piazza, recentemente approvato e presentato in un’occasione pubblica, con grande probabilità dovrebbe essere rivisto e ridisegnato per tenere conto dei nuovi elementi introdotti dagli scavi. E anche la prevista riprogettazione della parte superiore di Corso Libertà subirebbe un ritardo di anni.

L’esperienza di Piazza della Rena dimostra che tempi e costi sono assolutamente difficili da progettare 
La costruzione del parcheggio sotterraneo in piazza della Rena ha chiaramente dimostrato che il tempo e il costo di un progetto con queste caratteristiche e di queste proporzioni sono molto difficili da pianificare e soprattutto da rispettare e che alla fine, per i committenti e per il Comune, le spese saranno di molto superiori rispetto alle stime. I posti macchina, già oggi stimati a un costo di 41.200 € (iva esclusa), saranno davvero ancora appetibili e convenienti per i futuri compratori?

A fronte di tutto ciò ci chiediamo se questo progetto alla fine possa davvero rappresentare un beneficio per la città, per i cittadini tutti e per gli ospiti. Oppure, come temiamo, porterà con sé soltanto anni di grande scompiglio nel pieno centro di Merano e costi incontrollabili a carico della comunità intera?

Merano, 8/7/2016

 

Ist eine Tiefgarage am Theaterplatz in öffentlichem Interesse?

PKTheater05Stellungnahme der Gemeinderatsfraktion Grüne/Rösch

Worin besteht das öffentliche Interesse für eine Anrainer-Tiefgarage mit 128 Stellplätzen? Eine Tiefgarage am Theaterplatz scheint nicht im Koalitionsabkommen der Stadtregierung auf und sie wurde auch in keinem Wahlprogramm einer Partei oder Liste erwähnt.
Wer sind die Interessenten?
Von den insgesamt 111 meist unverbindlich vorgemerkten Stellplätzen sind ca. ein Viertel von Wohn-Anrainern reserviert worden; fast die Hälfte soll an Hotelbetriebe gehen, der Rest an andere Dienstleister (Büros). Die derzeitigen Konventionen für Anrainer-Parkplätze mit der Gemeinde sehen maximal 15% der Parkplätze für Dienstleister und mindestens 85% für die Wohn-Anrainer vor. (“i proprietari di immobili destinati all’esercizio di attività economiche (commerciali, industriali, artigianali o professionali) possono partecipare in ragione di un posto macchina per ciascun a unità immobiliare di proprietà e comunque in misura complessivamente non superiore al 15 % della capacità massima del parcheggio.”)
Einsparung für die Gemeindekasse oder unkalkulierbare Mehrkosten?
Die Projektbetreiber versprechen, die von der Gemeinde beschlossene Neugestaltung des Theaterplatzes auf eigene Kosten nach Fertigstellung der Garage vorzunehmen. Dadurch könnte die Gemeinde mehr als 600.000 € einsparen.
Aber: Wer bezahlt die jahrelangen Verzögerungen und Mehrkosten durch den Bau einer Tiefgarage? Allein die elf bürokratischen Prozeduren vor Baubeginn würden ca. zwei Jahre in Anspruch nehmen. Wer kommt für die Kosten der Beeinträchtigungen durch die jahrelangen Bauarbeiten auf? Zum Beispiel:
• Ampelgeregelter Einbahnverkehr auf dem wichtigsten Platz der Stadt und monatelange Sperre der unteren Freiheitsstraße mit großräumigen Umleitungen für die Busse und Staus in anderen Straßen (Raetia-, Petrarca- und Manzonistraße, Rennweg und Goethestraße, Thermentunnel, Cavour- und Romstraße);
• Was passiert, wenn auch nur eine der viele Leitungen beschädigt wird (Strom, Gas, Telefon und Internet, Trink- und Abwasser, Stadtbach)?
Diese und die Kosten für archäologischen Grabungen sind in der Grobschätzung von 5.300.000 € (zuzüglich Mehrwertsteuer) in dem in der Gemeinde deponierten Vorprojekt gar nicht berücksichtigt.
Sperre der Carduccistraße: Kein Platz für Radfahrer und Taxis
In der oberen Carduccistraße soll die Rampe für die Tiefgarage errichtet werden. Das heißt, dass dieser Teil einer öffentlichen Straße nur mehr für die Ein- und Ausfahrt einer privaten Garage dient. Damit würde die Hauptachse des städtischen Radweges unterbrochen und auch die Taxis, die laut Verkehrsdetailplan von 2014 in der Carduccistraße ihren Standplatz haben sollen, würden ausgesperrt. Wohin mit Radfahrern und Taxis? Zudem wird mit dem Bau der Rampe die Möglichkeit, dass die obere Carduccistraße in zukünftigen Verkehrsplanungen neue Bedeutung gewinnen könnte, für immer verbaut.
Denkmalschutz und Ästhetik: Kein Thema?
Die Tiefgarage soll bis an die Grundmauern des Denkmal geschützten Stadttheaters gegraben werden. Zufahrtsrampe, Treppenaufgänge, Lift und Lüftungsschächte (die wegen des Hochwasserschutzes mit Brüstungen versehen sein müssen) würden den ganzen Platz verunstalten. Die bereits beschlossene Oberflächengestaltung müsste komplett neu geplant werden. Auch die Neugestaltung der oberen Freiheitsstraße würde sich um Jahre verzögern.
Erfahrung Sandplatz zeigt: Zeiten und Kosten sind schwer zu planen
Der Bau der Tiefgarage am Sandplatz hat gezeigt, dass Zeiten und Kosten für ein solches Projekt sehr schwer zu planen sind und dass am Ende für Projektbetreiber und Gemeinde die Spesen viel höher als die Schätzungen sein werden.
Sind die Stellplätze, für die jetzt schon ein Preis von 41.200€ (ohne MwSt.) veranschlagt wird, dann überhaupt noch zu verkaufen?
Wird dieses Projekt am Ende wirklich ein Gewinn für die Stadt, deren Bewohner und Gäste sein? Oder nur etliche Jahre Chaos in der Innenstadt und unkontrollierbare Kosten für die Gemeinde bringen?

Meran, am 8.7.2016

Fall Siebenförcher. Politik muss reagieren.

dollar_weihnachtenDie Eintragung der Stadträtin Siebenförcher ins Ermittlungsregister der Staatsanwaltschaft wegen vermuteten Betrugs zu Lasten der öffentlichen Hand erfordert eine umgehende Reaktion der Politik.
Die Grünen fordern die Stadträtin auf, aus Eigeninitiative ihr Stadtratsmandat bis zum Ende der Ermittlungen ruhen zu lassen. Die Öffentlichkeit hätte kein Verständnis, wenn derzeit weitere Beschlüsse zur Bezuschussung von Vereinen auf Initiative der Stadträtin bzw. mit ihrer Beteiligung gefällt würden.
Die Grünen fordern den Bürgermeister auf, endlich völlige Klarheit im Falle „Kaufleute aktiv“ zu schaffen. Die Grünen erwarten sich den vom Gemeinderat beschlossenen Bericht des Bürgermeisters zur Rechtmäßigkeit der Bezuschussung des Vereins termingerecht bis zum 5. November. Sollten dem Verein „Kaufleute aktiv“ auf Grund von nicht korrekten Dokumenten ungerechtfertigte Beiträge zugeteilt worden sein, sind diese sofort zurückzufordern. Der Exklusivvertrag mit Kaufleute aktiv, mit dem die Gemeinde dem Verein das Exklusivrecht zur Gestaltung des Weihnachtsmarktes für die kommenden fünf Jahre zuspricht, ist sofort von der Gemeinde aufzulösen.

Für die Grünen Merans : Cristina Kury