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HAUSHALTSDEBATTE IM MERANER GEMEINDERAT

Gemeinderatsfraktion der GrünenAlles wie gehabt: SVP deckt Freunderl- wirtschaft (Antrag Ensembleschutz), ist taub für soziale Anliegen (Anwendung der IMU) und demokratische Spielregeln (Transparenz und Kompetenz bei Wahl von Verwaltungsräten).

Mit beispielloser Arroganz versenkte die SVP und ihre treuen Koalitionspartner gestern alle Anträge der Opposition zum Haushalt, die auf den Schutz der Ensembles, auf soziale Anliegen, auf Wahrung von Transparenz und demokratischer Spielregeln und auf eine Aufwertung der Frauen ausgerichtet waren. Selbst die Bitte, die Fraktionssprecher über die Entwicklung der MEMC und die Lage der Arbeiter (Antrag Augscheller) zu informieren, wurde abgelehnt.

Untragbar ist vor allem die Ablehnung des Antrags der Grünen, sich gegen die vom Land beschlos­sene Aufhebung des Ensembleschutzes für einige „Auserwählte“ zur Wehr zu setzen. Die Grünen bedanken sich explizit bei Frau Angelika Margesin für ihre offizielle Zustimmung zum Antrag der Grünen, während der „Heimatpfleger“ Hörwarter den Antrag kommentarlos abgelehnt hat.  Anerkennung geht an Frau Ladurner, die gemeinsam mit Frau Margesin dem Antrag der Grünen zur stärkeren Berücksichtigung von Interessen der Frauen (Gender budgeting) im Haushalt zugestimmt hat.

Für den Antrag der Grünen, keine öffentlichen Gelder für das zweifelhafte Kamel-Spektakel zur Verfügung zu stellen, fanden sich keine Unterstützer in der SVP. Der sogenannte Sozialflügel in der SVP scheint offensichtlich nicht der Meinung zu sein, dass in wirtschaftlich kargen Zeiten öffentliche Gelder vor allem für soziale Anliegen einzusetzen sind. Absolut untragbar ist auch die Ablehnung des Antrages von Max Boriero (Grüne), der auf die Notwendigkeit hinwies, bei Entsendungen von Vertretern in die Verwaltungsräte von gemeindebeteiligten Gesellschaften auf Transparenz und Kompetenz zu achten und dazu ein Reglement auszuarbeiten.

Die SVP hat aus den letzten politischen Skandalen (SEL, „Kaufleute aktiv“) offensichtlich überhaupt nichts gelernt: der Kampf um die Machterhaltung wird unerbittlich und mit allen Mitteln ausgetragen.

Cristina Kury

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INCORREGGIBILI: DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Gli incorreggibili: la SVP ricade, dopo qualche lacrima di coccodrillo, nel suo solito sistema nepotistico (favori agli amici nella tutela degli insiemi), è sorda ai bisogni sociali (applicazione dell’IMU), si irrita ogni volta che sente parlare di democrazia (trasparenza e competenza nella nomina dei consigli di amministrazione), ragiona in termini di una primitiva contrapposizione etnica (scuola e settimana corta).

Alla fine di un dibattito sul bilancio di previsione, condotto in gran parte in modo costruttivo e corretto, la SVP è ricaduta nei soliti schemi di comportamento arroganti e tronfi, assecondata purtroppo senza fiatare dai partner di giunta italiani: tutti i documenti presentati ed illustrati con dovizia di particolari e spiegazioni da parte delle opposizioni (Verdi e Rifondazione) sono stati affondati senza che da parte del sindaco o dai capigruppo della maggioranza sia stata dato un minimo di motivazione. Affondata il documento sulla Tutela degli insiemi, affondato quello sulla trasparenza e la competenza nella nomina dei consigli d’amministrazione delle società controllate, affondato perfino – nonostante il voto favorevole di due delle consigliere SVP donne (su tre) – il documento sulla valorizzazione delle pari opportunità. Affondato tutto, senza eccezioni! Perfino la richiesta del consigliere Augscheller (RC) mirante semplicemente ad un’informazione aggiornata sugli sviluppi della crisi MEMC è stato respinto senza che il Sindaco si sia sentito in obbligo di fornire una parola di motivazione.

Particolarmente grave ci sembra il fatto che sia stato respinto il documento dei Verdi che chiedeva al Sindaco di ricorrere contro il favore fatto da parte della Giunta provinciale a tre persone vicine alla SVP che (uniche!) si sono viste accolte il ricorso contro l’inclusione dei loro immobili nel Piano di tutela degli insiemi. Le regole valgono per tutti ma non per gli amici degli amici. Ringraziamo però la consigliera Angelika Margesin che ha avuto il coraggio di appoggiare apertamente il documento dei Verdi.

La stessa consigliera, insieme alla collega Ladurner, ha votato anche a favore del documento dei Verdi che chiedeva la graduale introduzione nel bilancio meranese del „gender budgeting“, cioè di una valutazione anche finanziaria delle misure previste in bilancio in termini di impatto sui generi. (Principio invece accolto ed implementato a Bolzano).

Triste spettacolo quello offerto dai partner italiani della SVP che, a parole, si sono detti d’accordo con molte questioni sollevate dalle opposizioni (sui consigli d’amministrazione, sull’imposizione della settimana corta a scuola), ma poi al momento del voto si sono allineati senza motivazioni e senza eccezioni ai diktat della SVP. Quale valore possano avere le sparate sui giornali di Italia dei Valori e Lega sulla legalità e di Balzarini sull’autonomia della scuola nella scelta tra settimana di sei giorni e settimana corta lo si è visto ieri: mancanza di idee, mancanza di coraggio, servile e supina accondiscendenza nei confronti della Volkspartei.

A conclusione di tre giorni di dibattito condotti dalle opposizioni con senso di responsabilità e con la ricerca costante di un dialogo costruttivo nell’interesse della città in un momento di crisi, ha avuto – purtroppo – il sopravvento il riflesso condizionato che caratterizza la SVP (prontamente seguita da Balzarini e co): difendere l’indifendibile, bocciare tutto ciò che possa ristabilire legalità e eguaglianza, regole e democrazia.

La difesa ad oltranza di un sistema di collusione e nepotismo – che i recenti fatti intorno allo scandalo “Kaufleute aktiv” hanno finalmente messo in luce – continua. Incorreggibili!

Marco Dalbosco

Programma del Sindaco 2010-2015: presa di posizione

Nella seduta del consiglio comunale del 24/11/2010 il sindaco presenta il suo programma di legislatura. Quì la presa di posizione del gruppo consiliare dei Verdi:

Nei prossimi anni l’amministrazione dovrà fornire risposte convincenti alle questioni che già ora si profilano chiaramente:

a)   sviluppo demografico

b)   ricadute della crisi economica e diffusione della povertà

c)   integrazione degli immigrati

d)   tensioni etniche (anche in conseguenza dei tagli alle risorse finanziarie) ed estremismo di destra

e)   cambiamenti climatici

f)     riduzione delle risorse finanziarie nelle amministrazioni pubbliche

g)   crisi della democrazia

 Il programma presentato dal Sindaco non dà praticamente alcuna risposta a tali questioni. Lo slogan che percorre il documento si può così sintetizzare: „avanti così“ – ma con meno risorse.

Molte “aree tematiche” sono vaghe sia negli obiettivi sia nella formulazione, sfiorando talora la banalità.

Pochi sono gli impegni precisi, ma proprio per questo essi spiccano particolarmente: il tunnel di Monte Benedetto (nonostante l’aumento dei costi previsti da 132 a 232 milioni di euro e con la previsione di uno o due garage interrati), le caserme dei pompieri a Labers e Sinigo.

 Ad a) È necessario formulare urgentemente un piano di accompagnamento, cura e assistenza che miri alla maggiore autonomia possibile delle persone per gli anziani. Le “eventuali” permute prese in considerazione a pagina 18 non sono assolutamente sufficienti a coprire il fabbisogno.

A b) Manca la realizzazione di diverse misure previste dal piano sociale (2009-2011): dove saranno realizzati, per es., gli 80 alloggi previsti dall’IPES? Devono essere implementati gli indicatori sociali sullo sviluppo sociale, si deve puntare a forme di collaborazione con le catene di distribuzione al fine di garantire la stabilità dei prezzi, si devono potenziare le strutture per l’infanzia (anche per l’estate), si deve attivare un forum sulla violenza e l’estremismo di destra, si deve sostenere il progetto di streetworker.          
Particolarmente preoccupante è la scarsa chiarezza per ciò che riguarda la politica fiscale e tariffaria del Comune. (Tanto che tra i documenti della seduta del Consiglio di domani manca la relativa delibera).

A c)  Tale problematica manca completamente nel documento.

A d) Mancano misure atte a creare un’identità comune di TUTTI i cittadini e le cittadine di Merano (ad esempio, forme di collaborazione delle realtà culturali e sportive presenti sul territorio, strutture ad uso comune, manifestazioni per tutti). La cura del marchio “Merano” ha una finalità dunque solo economica.

Ad e) Una “assenza” ci pare particolarmente significativa: nel programma per i prossimi cinque anni non si trova alcun accenno ad Azienda Energetica. Rimane dunque l’incertezza sulle strategie che il Comune intende perseguire per garantire il futuro di questa importante azienda partecipata nonché sulle indicazioni politiche che si intendono dare per il suo sviluppo. Significativa ci sembra anche la dimenticanza del progetto approvato dall’UE per la riduzione delle emissioni di CO2. Manca l’obiettivo relativo al piano dei consumi energetici del Comune.
Per ciò che riguarda la mobilità si punta quasi esclusivamente sul tunnel mentre tutte le altre misure, quali l’ampliamento della zona pedonale, la logistica delle merci, le piste ciclabili, restano vaghe o non vengono neanche nominate. Il progetto di un collegamento a fune tra Merano, Tirolo e Scena è posto allo stesso livello di importanza del collegamento tra la Gilf e la zona di Lazago!

Ad f) La riduzione delle risorse finanziarie richiede una chiara definizione delle priorità negli obiettivi che, invece, manca. La vendita di immobili di proprietà del Comune non può essere la soluzione, soprattutto se si tratta di immobili che possono avere delle importanti utilizzi pubblici (vedi la colonia di San Vigilio). Oltre alla definizione delle priorità sarebbe necessario trovare ed indicare le vie e le modalità di risparmio (per esempio nella retribuzione della Giunta che intasca senza batter ciglio l’aumento sproporzionato del 7%) e del reperimento di altre risorse finanziarie, per esempio attraverso l’introduzione della tassa di soggiorno. È necessaria l’istituzione del Consiglio tributario (vedi legge 30 luglio 2010, n 122).

A g) La condivisione nella definizione delle regole, il dialogo pacato ed oggettivo, la trasparenza nelle decisioni e concrete possibilità di partecipazione da parte dei cittadini sono le condizioni necessarie al fine di suscitare l’interesse dei cittadini alla politica. Sarebbe pre esempio necessario rivedere lo statuto ed i regolamenti comunali per facilitare i referendum. Inoltre sarebbe necessario introdurre e praticare nuove forme di partecipazione soprattutto relativamente ai progetti più rilevanti (per es. la destinazione dell’area delle caserme, delle aree alla stazione, il nuovo PUC). Mancano indicazioni precise sui modi e sui tempi del coinvolgimento della popolazione. L’area delle caserme così è vista come soluzione di emergenza per situazioni critiche (scuole sovraffollate, campi nomadi ecc). L’autonomia del Comune di Merano soffre pesantemente dei diktat provinciali (finanze, variazioni al PUC, mancata cessione delle aree acquisite dalla Provincia e, soprattutto, la lotta tra Azienda Energetica e SEL). Il rapporto maggioranza-opposizione è iniziato nel peggiore dei modi con l’esclusione delle opposizioni dalle nomine nelle partecipate e il voto preconcettualmente negativo su quasi tutte le mozioni. A tale luce la aspirazione “ad instaurare un buon dialogo e una proficua collaborazione con tutte le forze presenti in Consiglio” (prima frase del Documento programmatico!) si rivela una farsa.

 Inoltre constatiamo che

  • l’annunciata valorizzazione della qualità architettonica si fa attendere, mentre abbiamo assistito all’aumento di cubatura all’hotel Terme, all’ampliamento della Memc (in eclatante contraddizione con l’annunciato abbellimento degli ingressi alla città), la rinuncia al diritto di prelazione nel caso della serra sulla salita alle Tappeiner, sono segnali negativi che non fanno presagire niente di buono;
  • l’amministrazione continua a non porre con forza la richiesta di istituti universitari a Merano;
  • cultura: il cinema annunciato con forza in campagna elettorale ora rimane una vaga intenzione (si ricorda che la Provincia paga 11.180 euro di canone mensile per l’ex cinema Ariston, ora aula magna della HOB);
  • pari opportunità: chiediamo che vengano almeno rispettate le modeste indicazioni dello Satuto comunale che prevedono la presenza di almeno una donna nei consigli di amministrazione delle società, mentre ora Meranarena e AE hanno cda esclusivamente maschili.

Stellungnahme zum Programm des Bürgermeisters 2010-2015

Der Bürgermeister stellt in der Gemeinderatssitzung vom 24.11.2010 seine Programm für die Legislatur vor. Die Gemeinderatsfraktion der Grünen nimmt dazu wie folgt Stellung:

fraktion2010

Kurt Duschek, Enzo Nicolodi, Cristina Kury, Sepp Vieider, Marco Dalbosco, Max Borieri

Die kommenden fünf Jahre muss die Politik Lösungen für folgende sich klar abzeichnende Entwicklungstendenzen geben:

a)   demographischer Wandel

b)   Auswirkungen der Wirtschaftskrise bzw. Verarmung

c)   Integration der MigrantInnen

d)   ethnische Spannungen (auch auf Grund der Verknappung der Mittel) und Rechtsradikalismus

e)   Klimawandel

f)     Verknappung der öffentlichen Mittel

g)   Krise der Demokratie

Das vorliegende Programm des Bürgermeisters gibt darauf so gut wie keine Antworten. Die Maxime heißt „weiter, wie bisher“ – nur mit weniger Geld. Viele „Themenfelder“ sind unklar sowohl in Zielsetzung als auch in der Formulierung, zum Teil banal („Mitarbeiter sollen freundlich sein“).

Klare politische Aussagen gibt es wenig, sie stechen umso mehr hervor: Küchelbergtunnel (trotz der Erhöhung des Gesamtpreises um 100 Mio. von 132 Mio. auf 232 Mio. und dazu noch die ein oder 2 Kavernengaragen); Feuerwehrhallen in Labers und Freiberg-Sinich.

Zu a) Ein organisches abgestuftes Begleit-, Pflege- und Betreuungskonzept für Senioren, das die Autonomie der Personen weitestgehend ermöglicht, ist dringend bereitzustellen. Die auf S. 18 angegebene vage Tauschlösung zur Deckung des derzeitigen (!) Bedarfs reicht nicht aus.

Zu b) Es fehlt die konkrete Umsetzung mehrerer Maßnahmen des Sozialplans (2009 – 2011): z.B. Wo sollen die 80 Sozialwohnungen durch das Wohnbauinstitut errichtet werden? Sozialindikatoren über die soziale Entwicklung sollten implementiert werden, Preisstabilität durch Zusammenarbeit mit Handelsketten sichern, Kinderbetreuungseinrichtungen ausbauen (auch für den Sommer!), Jugendforum gegen die Gewalt und den Rechtsextremismus einrichten, Unterstützung Streetworker-Projekt etc.   
Besorgniserregend sind die unklaren Aussagen zur Tarif- und Steuerpolitik der Gemeinde. (Konkrete Beschlussvorlage für Mittwoch fehlt.)

Zu c) Diese Problematik ist völlig ausgespart.

Zu d) Es fehlen Maßnahmen zur Schaffung einer gemeinsamen Identität ALLER Bürgerinnen von Meran (z.B. Annäherung bzw. Zusammenlegung von Bildungs- und Sporteinrichtungen, gemeinsam genutzte Einrichtungen und Veranstaltungen für alle). Die Pflege der Marke „Meran“ hat wohl eher wirtschaftlichen Charakter.

Zu e) Vielsagend: Im Programm für die nächsten 5 Jahre ist kein Wort zur beteiligten Gesellschaft Etschwerke zu finden. Die Bürger werden also weiterhin im unklaren darüber gelassen, welche Strategie die Gemeinde Meran anwendet, um die Zukunft dieser wichtigen Gesellschaft zu sichern bzw. welche politischen Vorgaben für seine Entwicklung gestellt werden.           
Vielsagend auch: Das von Europa genehmigte Projekt zur CO2-Reduzierung wurde vergessen. Es fehlt die Zielsetzung der Erstellung eines Gemeindeenergieplans.    
Mobilität: weiterhin wird fast ausschließlich auf den Küchelbergtunnel gesetzt. Die Verkehrsberuhigung, Ausdehnung der Fußgängerzone, Warenlogistik, Radwege sind vage definiert oder ganz vergessen. Das Seilbahnprojekt Tirol/Schenna mit Anbindung an Meran rangiert genauso wie die Anbindung der Gilf an Lazag als „wünschenswert“!

Zu f) Die Verknappung der öffentlichen Mittel erfordert klare Prioritäten in der Zielsetzung. Diese fehlen. Die Veräußerung von Gemeindeimmobilien zur Finanzbeschaffung ist kein Ausweg, vor allem dann nicht, wenn es sich um Immobilien handelt, die eine wichtige öffentliche Funktion haben könnten (siehe Ferienkolonie am Vigiljoch). Neben der klaren Prioritätensetzung gilt es, Einsparungspotenzial zu finden (ev. auch bei der Vergütung der Stadtregierung, die sang- und klanglos die unverhältnismäßige Steigerung von 7 Prozent einsteckt), und zusätzliche Finanzmittel zu finden, etwa durch die Einführung einer Tourismusabgabe. Einsetzung einer gemeindlichen Steuerkontrolle (consiglio tributario -> L. 30 luglio 2010, n. 122).

Zu g) Gemeinschaftliche Festsetzung der Regeln, sachlicher Dialog, Transparenz der Entscheidungen und konkrete Mitbestimmungsmöglichkeiten für Bürger sind die Voraussetzung, dass Bürger an der demokratischen Mitarbeit interessiert sind. Das könnte heißen. Die Satzung der Gemeinde wird gemeinsam mit den Bürgern novelliert, um Volksbefragungen zu erleichtern. Zusätzlich sollten neue Formen der Mitbestimmung ausgearbeitet werden, die bei relevanten Themen zum Tragen kommen (z.B. Nutzung des Kasernenareals, des Bahnhofareals, der Erstellung des Bauleitplans). Klare Angaben bzw. Zeitvorgaben diesbezüglich fehlen. Das Kaserneareal dient als Unterbringungsort für „Problemfälle“: Schulen, die aus den Nähen platzen, Sinti und Roma. Die Autonomie Merans ist weiterhin stark durch das Land eingeschränkt (Finanzen, Bauleitplanänderungen, nicht erfolgte Übertragung von Areale und vor allem beim Konkurrenzkampf Etschwerke-SEL.) Verhältnis Mehrheit-Opposition im Gemeinderat: Die Ausschaltung der Opposition bei der Besetzung der Verwaltungsräte und die Ablehnung fast aller Anträge entlarven zumindest bislang den Eingangssatz des Programms „Korrekter Umgang..“ als Falschmeldung.

Zusätzlich stellen wir fest:

  • die angekündigte Aufwertung der Baukultur lässt auf sich warten: Kubaturerhöhung Thermenhotel, Erweiterung der Memc (eklatanter Widerspruch zur Ankündigung der Verschönerung der Stadtzufahrten), das nicht In-Anspruch-nehmen des Vorkaufsrechts des „Palmenhauses“ lässt wenig Hoffnung aufkommen;
  • Bildungspolitik: eine Fakultät für Meran?
  • Kultur: das im Wahlkampf angekündigte mehrsprachige Kino rangiert unter „wünschenswert“. (Zur Erinnerung: das Land bezahlt 11.188 Euro monatlich für das Ex-Ariston-Kino als Aula Magna für die HOB)  
  • Frauenpolitik: Wir fordern zumindest die Einhaltung der spärlichen Normen in der Gemeindesatzung, z.B. dass in den Verwaltungsräten der beteiligten Gesellschaften zumindest eine Frau präsent ist (Meranarena und Etschwerke sind ausschließlich männlich).

Lista Verde – Grüne Liste

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Die Grüne Liste für Meran - La lista Verde meranese

Bei einer Pressekonferenz haben heute die Bürgermeister-Kandidatin Cristina Kury und der Listenführer Sepp Vieider, Facharzt und Obmann des Meraner Heimatschutzvereins, die Kandidatenliste der Grünen für die kommenden Gemeindewahlen in Meran vorgestellt.
Die Liste umfasst 40 KandidatInnen und dürfte somit wohl eine der umfangsreichsten sein, die sich präsentiert.
Wie bei den Grünen üblich, sind auf der Liste Personen aus beiden Sprachgruppen des Landes, zahlreich sind auch Personen aus zweisprachigen Familien. Sie ist somit wohl die einzige Liste, die die sprachliche Zusammensetzung der Stadt Meran widerspiegelt.
Der Frauenanteil beträgt 40 Prozent; die Grünen machen also ernst mit der Gleichberechtigung, vor allem wenn man bedenkt, dass unter den bislang bekannten Anwärtern auf das Bürgermeisteramt Cristina Kury die einzige weibliche Kandidatin ist.
Das Alter der KandidatInnen ist weit gestreut: es geht vom 18-jährigen Oberschüler bis zum 80-jährigen Rentner. Auch die beruflichen Kompetenzen der Kandidatinnen und Kandidaten sind breit gefächert: Ärzte (4), Rechtsanwälte (3), Wirtschaftsberater, Kulturschaffende und andere selbständig tätige Personen sind genauso vertreten wie Angestellte und Beamte im privaten und öffentlichen Dienst. Die vielfältigen Kompetenzen der KandidatInnen vor allem im Bereich Gesundheit, Kultur, Soziales werden durch die Erfahrung der drei scheidenden Gemeinderäte bestens ergänzt, die die Liste anführen.

In una conferenza stampa la candidata sindaco Cristina Kury ha presentato oggi le candidate e i candidati della lista dei Verdi per l’elezione comunale di Merano.
La lista comprende 40 candidati e candidate e sarà una delle più numerose fra tutte le liste presentate. Essenziale è per i Verdi che la lista comprenda in modo equo persone rappresentative dei due gruppi linguistici fra cui molte persone mistilingui per rispecchiare concretamente la composizione linguistica della nostra città.
Per quanto riguarda la pari dignità di genere c’è da registrare un quaranta per cento di candidature femminili alla quale si aggiunge la candidatura di Cristina Kury a sindaco, unica donna fra i candidati sindaci noti attualmente.
La età dei candidati e delle candidate va dallo scolaro diciottenne fino al pensionato ultrottantenne. Anche le competenze professionali sono vaste: 4 medici, 3 avvocati, un commercialista, un noto farmacista, operatori culturali, altri lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti pubblici e privati si alternano. Queste vaste competenze specialmente nei campi salute, cultura e nel sociale vengono integrate dalla esperienza politica dei tre dei consiglieri uscenti che sono alla guida della lista.