Fusione SEL/AEW

SELI motivi principali, per cui i Verdi di Merano non possono approvare la fusione

  • Il problema di fondo della politica energetica dell’alto Adige, il vigente conflitto d’interesse della provincia come ente che rilascia le concessioni idroelettriche e che nello stesso momento produce energia, viene perpetuato anche nella nuova società con gravi possibili conseguenze: Se la Newco dovesse vincere future gare per il rilascio di nuove concessioni (come per esempio le centrali Hydros in scandeza) i concorrenti potrebbero impugnare la decisione per il conflitto d’interesse, come in passato è stato fatto sia da AEW e Eisack­werk) .
  • La “dote” della SEL da contratti precedenti con Edison e ENEl ora gravano sulla Newco: risulta da un contratto SEL-Edison, che la Newco può partecipare alla gara per le centrali Hydros solo in misura del 60 %, essendo riservato il rimanete 40 % a priori alla Edison. Risulta da un contratto fra SEL-Enel, che l’allora concordato piano per l’Energy–manage­ment ha valenza fino il 2025; e risulta dallo stesso accordo SEL-ENEL, che la SEL si fa carico anche della parte dovuta da Enel negli centrali Hydropower per eventuali richieste da parte della agenzia delle Entrate.
  • I dubbi sui prospettati risultati di gestione più che positivi che risultano dal piano industriale a causa di risparmi e sinergie sono stati confermati anche ieri: La lista Balzarini ha presentato un documento dal quale risultano (già prima del matrimonio!) contenziosi fra AEW/SEL in merito ad assunzione di personale (fra cui il generalmanager) e a non attuate sinergie nell’uso di risorse.
  • La domanda posta da più parti perché non si può rimandare la decisione della fusione al momento dopo la riassegnazione delle concessioni avendo solo in quel momento chiarezza sullo stato patrimoniale (aggiudicazione concessioni) delle due società, è stata inevasa.
  • Inoltre non è chiarito nel contratto, se gli operatori della nuova società che lavorano in stretto contatto con i clienti debbano possedere le idonee competenze linguistiche per poter comunicare con i due gruppi maggiori dell’Alto Adige nella propria lingua. I Verdi ciò lo ritengono indispensabile trattandosi di una società totalmente a capitale pubblico. Una mozione in questo senso presentata dai Verdi ieri è stata approvata. Però non è chiaro se questo obbligo entrerà nel contratto vero e proprio.
  • Perché una delega in bianco al consiglio di amministrazione di AEW? Mentre il consiglio comunale di Bolzano ha deliberato che dopo la riassegnazione delle concessioni (che può scombussolare i rapporti di concambio) si torni in consiglio comunale per esprimere un parere obbligatorio, la maggioranza di Merano ha negato questa possibilità consegnando di fatto tutte le future decisioni sulle varie clausole sospensive al Cda di AEW. Questo differente comportamento far Bolzano e Merano è incomprensibile.

 

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