Merano: Sale da gioco e slot-machines – cosa fa il comune?

Spielcasino1La legge provinciale prescrive, che entro la fine dell’anno 2012 devono essere rimossi tutti gli slot-machines ubicate in un raggio di 300 metri da luoghi sensibili (istituti scolastici, cen­tri giovanili, campi sportivi, impianti per il tempo libero …). I Verdi sollecitano l’ammini­stra­zione comunale, di applicare finalmente le disposizioni provinciali e di rimuovere in TUT­­TI i luoghi sensibili gli apparecchi da gioco.

Ricordiamo le più importanti disposizioni della Provincia:

  1. La Legge provinciale n°13 del 1992 vieta nell’art. 5-bis (inserito dalla L.P. 13/2010) l’auto­rizza­zione per l’esercizio di sale da giochi e di attrazione ove le stesse siano ubicate in un raggio di 300 metri da istituti scolastici, centro giovanili o strutture operanti in ambito sanitario o socio-assi­stenziale. Nelle stesse zone la L.P. n°58 del 1988 vieta nell’art. 11, c. 1-bis (inserito dalla L.P. 13/2010) la messa a disposizione di apparecchi da gioco negli esercizi pubblici.
  2.  Con delibera della giunta provinciale n°341 del 12/03/2012 i luoghi sensibili sopracitati – do­ve nel raggio di 300 metri vige il divieto di autorizzazione per l’esercizio di sale da gioco e di attrazioni – sono stati estesi a campi sportivi, impianti sportivi, impianti per il tempo libero, palazzetti dello sport e biblioteche pubbliche e in più sono stati individuati altri luoghi sensibili come i centri storici e lungo le strade molto frequentate da pedoni nei comuni con popolazione superiore a 15.000.
  3. La Legge provinciale n°58 del 1988 (norme in materia di esercizi pubblici) stabilisce nel­l’art. 11-ter (inserito dalla L.P. 17/2012) che gli apparecchi da gioco già installati negli esercizi pubblici nelle “zone sensibili” devono essere rimossi entro la fine dell’anno 2012 (due anni dall’entrata della L.P. 13/2010). Inoltre l’art. 47 c. 2 prevede che il sindaco può disporre in ogni momento la rimozione degli apparecchi istallati in contrasto alla legge. L’art. 54 stabilisce le sanzioni per le violazioni del divieto di giochi.

Il Comune di Merano è in grave ritardo nell’applicare queste norme!

  1. Il “Piano delle zone sensibili” redatto dal Comune di Merano è incompleto: non comprende tutti i luoghi sensibili stabiliti dalla Giunta provinciale. Esempio eclatante: l’ippodromo, dove sono previsti nuovi ristoranti e bar, non è annoverato fra i luoghi sensibili.
  2. Nonostante che numerosi pubblici esercizi si trovino nelle zone sensibili, a tutt’oggi gli apparecchi da gioco non sono stati rimossi (a più di due anni dalla data fissata dalla legge).

I Verdi sollecitano l’amministrazione comunale:

  •  di completare il “Piano delle zone sensibili”,
  •  di applicare le disposizioni provinciali e di far rimuovere gli apparecchi da gioco dagli esercizi pubblici situati nelle zone sensibili e di impedire l’installazione di nuovi apparecchi nelle zone sensibili.

 

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