MASTERPLAN – programmiamo il futuro di Merano

Pfarrturm meranLe proposte dei Verdi di Merano agli estensori del Masterplan.

Urbanistica e tutela dell’ambiente

Assetto urbanistico

Si auspica un assetto urbanistico edificato compatto, ben delimitato verso il paesaggio non edificato. Il verde agricolo va tutelato, nuove destinazioni d’uso per scopi edificatori sono da evitare. La prima priorità sia l’uso di edifici esistenti (per esempio Böhler, König Laurin, parti della prefettura), dei molti appartamenti sfitti (almeno 1.400) e di cubatura pro­duttiva (capannoni) non utilizzata.

Zone residenziali:
Sono da individuare misure per la messa a disposizione degli appartamenti sfitti, le ristrutturazioni di edifici esistenti sono da incentivare. Nella programmazione delle zone residenziali bisogna tenere conto in modo più adeguato delle infrastrutture necessarie: traffico, aree verdi, parchi giochi, infrastrutture per bambini ed anziani, negozi di vicinato. Questo vale in modo particolare per le zone con alta densità urbanistica (p.e. nuove edificazioni nella zona di Lazago e in via Alpini). Tutte le zone residenziali devono essere servite dal trasporto pubblico con una frequenza adeguata (incluso il trasporto scolari). Un’attenzione particolare va data alla creazione di una rete pedonale ben curata che attraversa l’intera città (apertura di “vecchi” passaggi e dei “Waalwege”). Vedi: Gemeinsam planen wir Meran. Ogni strada attraversata da traffico motorizzato deve essere allestita con marciapiedi idonei al passaggio di una carrozzella. In strade senza traffico di transito si creino strade residenziali.

Zone produttive:
Dato che esistono molteplici spazi usati solo in parte o addirittura non utilizzati si eviti di mettere a disposizione nuove aree. Nell’affidamento dei terreni produttivi alle varie aziende si tenga conto della possibilità di creare delle sinergie: calore non utilizzato, trasporto merci, utilizzo in comune di mense, strutture per bambini, aree verdi…. In generale, e in modo particolare nelle zone produttive, si eviti un’ulteriore impermeabilizzazione del suolo.
Si auspica il trasferimento di piccole zone produttive che si trovano in centro cittá (per esempio Marinello, Torggler chimica) in zone produttive ai margini della città e la valorizzazione degli spazi liberati.

Zone turistiche:
Nella programmazione di nuove zone turistiche bisogna tenere conto anche dello sviluppo turistico delle zone adiacenti con alta densità di strutture ricettive (Scena, Tirolo, Lana, Marlengo, Lagundo). Il “programma generale per l’introduzione di zone per strutture turistiche” del Comune di Merano, analizzando esclusivamente lo sviluppo turistico di Merano, arriva alla conclusione che a Merano servono ulteriori 1.200 posti letto per turisti fino al 2022. Noi mettiamo in dubbio questa necessità. Ci meraviglia anche il fatto che il program­ma esprima un divieto di creare nuovi campeggi (vedi nostre proposte per l’areale caserme). Se comunque si decide di mettere a disposizione nuove zone turistiche si privilegi l’area urbana e si risparmi aree nel verde agricolo (dispersione urbanistica e aumento del traffico motorizzato).

La creazione di nuovi centri commerciali ai margini della città sono da evitare in quanto mettono a rischio la sopravivenza dei piccoli negozi urbani e generano traffico.

Salviamo il flair di Merano

Merano è caratterizzata dalla qualità storico-artistica di molti edifici e monumenti. Questa caratteristica è da salvaguardare con misure di tutela (sia la tutela degli insiemi sia la tutela delle belle arti), da migliorare ed estendere in modo continuativo. Per migliorare la qualità delle nuove costruzioni si incentivi un dialogo continuo con la popolazione: si presentino pubblicamente tutti i progetti che superano una certa dimensione e che vengono costruiti in punti urbanistici caratterizzanti (ortsbildprägend). La consulta sull’as­setto urbanistico già prevista dal regolamento edilizio sia istituita al più presto possibile.

Nuovi modelli di abitazioni per le persone anziane

All’incirca un quinto della popolazione residente a Merano ha più di 65 anni (vedi piano sociale). Questa tendenza aumenterà in futuro. Per questo è indispensabile la creazione di un numero sufficiente di alloggi per anziani che permettano loro il più a lungo possibile una vita autonoma offrendo un accompagnamento graduale secondo i bisogni e lo stato di salute. Questi alloggi per anziani o case di cura siano preferibilmente di piccola dimensione per evitare di creare “ghetti” e situate in centro per facilitare i contatti sociali. Si auspica che in futuro si abbini all’offerta di sistemazione tradizionale (alloggi per anziani, posti letto nelle case di cura) modelli alternativi: noi pensiamo per esempio a piccole comunità autogestite da anziani e a co-housing, dove anziani e giovani convivono aiutandosi a vicenda.

Intensificare i contatti fra i gruppi linguistici e con i nuovi concittadini

Per migliorare ed intensificare la convivenza fra i cittadini di Merano servono luoghi ed occasioni d’incontro. Questo vale soprattutto per i giovani nell’ambito scolastico: program­mando strutture scolastiche comuni per i gruppi linguistici si offre ai giovani la possibilità di contatto e d’incontro. Inoltre si potrebbe mettere a disposizioni cosiddetti giardini interculturali per rafforzare la coesione cittadina.

Tutela del paesaggio

Merano dispone (ancora) di un vasto patrimonio arboreo che per la maggior parte risale al 1900. Serve una programmazione come sostituire metodicamente gli alberi arrivati alla fine della loro vita. Inoltre servono in aggiunta a passeggiate e parchi aree verdi “naturali” (per esempio attuando l’ampliamento della zona ricreativa Lazag, come già prevista parecchi anni fa). Merano dispone pure di bei viali alberati, anche questi alberi per la maggior parte piantati nel passato. Bisogna curare questa tradizione anche nel presente (vedi Landschaftsleitbild di Gemeinsam planen wir Meran).

La programmazione del verde deve essere parte integrante di ogni progetto (strade, abitazioni ecc.).

Merano si caratterizza anche per i molti giardini privati che spesso creano un ambiente magico in connessione con le ville. Questi vanno tutelati aumentando la percentuale d’obbligo di verde profondo.

Merano è circondata da monoagricoltura intensiva (meli) con tutte le conseguenze deri­vanti. Per tutelare meglio la salute dei cittadini e salvaguardare la biodiversità sarebbe opportuno prevedere una diminuzione dell’uso di pesticidi (almeno in una fascia di rispetto). Inoltre bisogna tutelare i luoghi di cova e di nidificazione degli animali (mantenimento delle rogge aperte, cespugli in aree di agricoltura intensiva)

Traffico

Merano è una città ideale per chi va a piedi o usa la bicicletta. Bisogna incentivare questa modalità di spostamento tenendone conto in ogni programmazione (vedi allegato: Vorschläge eines durchgehenden Fahrradwege-Netzes, sulla base dello studio dell’Öko­in­sti­tut di BZ). Una seconda priorità politica consiste nell’aumento massiccio dell’uso del mezzo pubblico riducendo così in modo incisivo l’uso della macchina privata. Ne consegue che il mezzo pubblico deve servire in modo efficiente e puntuale ogni quartiere con fermate facilmente accessibili. Per limitare l’inquinamento ambientale e acustico bisogna usare specialmente nel centro città bus elettrici o ibridi.

Urge un sistema nuovo per il trasporto delle merci dalla periferia in centro città. Attualmente le singole merci vengono trasportate separatamente con macchine o furgoncini ai singoli negozi a certe ore del giorno. Il caos giornaliero si potrebbe evitare tramite un trasporto organizzato e coordinato in comune tramite mezzi di trasporto elettrici. In questo caso serve un magazzino di raccolta (forse nei pressi della ex-caserma Bosin)

La circonvallazione nordovest

Il primo lotto è stato realizzato e funge da circonvallazione della città per diminuire il traffico urbano. Inoltre potrebbe servire per raggiungere in macchina la stazione e incentivare così l’uso dei mezzi pubblici. Per raggiungere questo obbiettivo deve essere urgentemente realizzato il parcheggio sotterraneo alla stazione. Il secondo lotto (sono preventivati 161 milioni Euro per 2,7 km) va costruito solo dopo aver adottato tutte le misure previste dallo studio EURAC.

Altre misure

Il piano dei trasporti meranese prevede molte misure che finora non sono state realizzate. Una di queste è l’attuazione di una ZTL fra via delle Corse e via Alpini dopo l’apertura del primo lotto della circonvallazione nord-ovest. Chiediamo che questo progetto venga finalmente messo in pratica.

Ridurrre il traffico motorizzato con modalità alternative

Come spostare la maggior parte del traffico turistico dei paesi confinanti, come Tirolo e Scena, ma anche dalla val Passiria da mezzo individuale ai mezzi pubblici e decongestionare le vie d’accesso a Merano?

Una proposta realistica e fattibile in breve tempo: Con un veicolo di trasporto su rotaia che passa in un tunnel di 1300 metri sotto monte Benedetto si potrebbe collegare il centro città con l’area dell’ex-polveriera (a Lazago sulla parte di Tirolo). Da lì si arriva a Scena tramite una funivia e a Tirolo tramite uno shuttle. Ovviamente serve anche un parcheggio di raccolta.

Areale delle Caserme a Maia Bassa

Avere a disposizione un areale così ampio come quello delle caserme a Maia Bassa è un’occasione unica da non perdere.. Per evitare speculazioni o progetti di parte noi chiediamo con insistenza che ogni decisione sull’utilizzo dell’area avvenga in modo partecipativo con regole trasparenti. La partecipazione cittadina è inderogabile in quanto all’areale sono collegati ingenti interessi economici. La partecipazione cittadina garantisce che la decisione sia frutto di un interesse collettivo. Inoltre aumenta la discussione e la qualità delle decisioni.

Noi Verdi auspichiamo che la maggior parte dell’areale rimanga verde e a disposizione delle future generazioni. L’areale potrebbe servire come punto d’incontro per i giovani. Un campeggio ampio e verde senza grandi infrastrutture potrebbe soddisfare una domanda sempre crescente di chi vuol passare le giornate libere in mezzo alla natura. Anche un lago naturale e balneare sarebbe cosa gradita per i meranesi e i turisti e non pregiudicherebbe un futuro utilizzo diverso.

Ippodromo

La prima priorità per noi è la garanzia che l’intera area rimanga area verde e non edificabile. Le costruzioni di pregio architettonico sono da conservare. È però necessario individuare ulteriori possibilità di utilizzo dell’area, anche per intensificare la fruizione da parte dei meranesi della struttura e in questo modo creare una maggiore identificazione della cittadinanza con l’ippodromo.

 

Merano 24.04.2014

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